Italia: tamponi in aeroporto, ma non in tutte le Regioni

Controlli obbligatori per chi torna dalle vacanze e fa rientro in Italia. In aeroporto si può già effettuare il tampone per il coronavirus. Ma anche in questo caso le Regioni si stanno organizzando in modo diverso

Italia: tamponi in aeroporto, ma non in tutte le Regioni

Tamponi obbligatori per chi rientra da Grecia, Spagna, Croazia, Repubblica di Malta: questo stabilisce l’ordinanza di Speranza del 12 agosto.

Per favorire l’operazione di controllo sanitario, alcuni aeroporti si sono attrezzati con prestazioni all’interno della struttura, in modo da eseguire il test a chi ne ha bisogno già prima di tornare a casa.

Ma anche in questo caso, come sta succedendo con le discoteche, le Regioni non stanno seguendo la stessa direzione. Se alcuni territori hanno già predisposto aree per il tampone all’uscita dal gate, altri sembrano in alto mare. Con regole meno rigide.

Cosa sta succedendo in Italia sui tamponi in aeroporto?

Tamponi negli aeroporti: ecco dove

Un rientro dalle vacanze movimentato quello del ferragosto 2020. Sono operative, infatti, le postazioni per essere sottoposti a tampone per il coronavirus negli aeroporti.

La misura è stata introdotta da Speranza e resa obbligatoria per chi rientra dai Paesi europei considerati ad alto rischio per i contagi. Nello specifico, chi torna da località spagnole, croate, maltesi e greche deve o certificare di aver già effettuato un test da 72 ore, oppure, recarsi nella Asl di competenza e sottoporsi a tampone. Ancora, c’è la possibilità di essere controllato con il test direttamente in aeroporto.

Roma è stata tra le prime ad attrezzarsi, visto che Fiumicino e Ciampino assorbono la maggioranza degli scali nazionali dai luoghi turistici. Un’area apposita del Leonardo da Vinci consente di sottoporre a controlli 480 persone contemporaneamente.

Anche in Veneto gli operatori sanitari sono attivi negli aeroporti, per esempio di Verona e Venezia. Stesso scenario a Pescara e Perugia.

Test COVID: alcuni aeroporti non sono attrezzati (ancora)

A destare preoccupazione è la mancata organizzazione di alcune Regioni per eseguire i tamponi già in aeroporto.

Stupisce, per esempio, che la Lombardia non abbia ancora provveduto a posizionare le postazioni negli scali. La Regione resta ancora la più colpita dal virus e Linate, Malpensa e Bergamo-Orio al Serio sono comunque considerati snodi di persone molto importanti. E frequentati.

Chi atterra in uno dei tre aeroporti deve provvedere da solo al tampone, contattando subito l’Agenzia di tutela della salute. Secondo alcuni cittadini, però, anche questo passaggio si sta dimostrando difficoltoso e il numero a disposizione non riesce a smistare le chiamate.

Probabilmente, nei prossimi giorni, anche la Regione Lombardia si attrezzerà negli aeroporti. Nel frattempo, però, è caos per i viaggiatori.

Stessa sorte per chi arriva a Napoli, Genova, Bologna: non ci sono ancora i tamponi in aeroporto.

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