Irlanda e Galles, il lockdown torna in Europa

Il lockdown torna in Europa con l’ufficializzazione delle misure restrittive da parte di Irlanda e Galles.

Irlanda e Galles, il lockdown torna in Europa

Torna il lockdown in Europa dopo l’annuncio di Irlanda e Galles che ripristina le misure restrittive, rispettivamente per 6 e 2 settimane, intimando ai cittadini di rimanere a casa.

Nonostante la conferma ufficiale sia avvenuta per entrambi i Paesi nelle ultime ore, le modalità scelte dai Governi sono differenti, non solamente per quanto riguarda la durata.

Lockdown in Irlanda, scuole rimangono aperte

In Irlanda, che per stessa ammissione del primo ministro Micheal Martin diventa lo Stato ad adottare il regime più severo d’Europa, il lockdown inizierà dalla mezzanotte di mercoledì 21 ottobre fino al 1° dicembre, colpendo tutte le attività ritenute non essenziali.

Rimangono invece aperte le scuole, classificate come servizi fondamentali, insieme ai cantieri e ai supermercati. I trasporti pubblici, come bus, metro e treni, dovranno ridurre l’ingresso dei passeggeri al 25% della propria capacità.

Per le vendite al dettaglio, i supermercati e le farmacie potranno continuare a svolgere normalmente le proprie mansioni, mentre si fermeranno bar, ristoranti, centri estetici e parrucchieri.

Non sarà possibile effettuare spostamenti oltre un raggio di cinque chilometri dalle proprie abitazioni, se non in caso di estrema necessità e di lavoro. Per il controllo verranno quindi aumentati i posti di blocco della polizia nelle strade.

Primo ministro irlandese: “obiettivo è salvare il Natale”

I casi di COVID-19 in Irlanda hanno superato il totale di 50.000 persone contagiate e 1.852 morti, di cui un quarto è stato registrato nell’ultimo mese, con un tasso di 260 positivi ogni 100.000 abitanti.

Proprio questi numeri hanno incoraggiato il Governo ad adottare le restrizioni di 5° livello, il più severo di quelli previsti.

Secondo alcune previsioni, la stretta porterà a quota 200.000 disoccupati, con molti di questi che avevano ripreso la propria attività nelle scorse settimane. Il Governo riconoscerà un sussidio a chi perde il proprio posto di lavoro fino a 350 euro a settimana.

L’obiettivo dichiarato dal capo dell’esecutivo Martin è di poter ripristinare delle regole più soft a partire dalla prima settimana di dicembre, cercando così di riuscire a “salvare il Natale”.

Galles, 2 settimane di firebreak

Il Galles, che con oltre 35mila casi ha il livello di contagio più basso delle quattro nazioni del Regno Unito, prevede invece la chiusura di 2 settimane, dal 23 ottobre al 9 novembre, per negozi, pub, ristoranti e anche le scuole.

Per il premier Drakeford non si tratta di un vero lockdown, quanto piuttosto di un firebreak, come è stato definito dallo stesso Governo, rimarcandone il tempo limitato.

Il primo ministro si è detto costretto a mettere in campo queste misure, poiché un documento redatto dal TAC (l’equivalente del Comitato Tecnico-Scientifico italiano) prevedeva fino a 6.000 morti durante l’inverno se non si fosse intervenuti al più presto.

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