Il pareggio di bilancio fa scendere i risparmi privati: Germania e PIIGS a confronto

Applicare pareggio di bilancio e fiscal compact senza tener conto delle peculiarità di ciascun Paese innesca ulteriori elementi di instabilità che esacerbano la conclamata crisi in corso.

Nel 2012 è stato introdotto in Italia il “pareggio di bilancio” per lo Stato e per gli enti pubblici in generale, inserendolo addirittura in Costituzione. L’accoglienza al pareggio di bilancio avvenne con una maggioranza parlamentare talmente ampia da evitare il ricorso ad un referendum confermativo.

Sempre nel corso dello stesso anno, il nostro Parlamento, ancora con una larga maggioranza, ratificò un trattato internazionale noto come “fiscal compact” che impone l’abbassamento del debito pubblico riportandolo, nell’arco di un ventennio, al 60% del PIL.

Il nuovo articolo 117 della Costituzione previsto dalla riforma costituzionale che andremo a votare al referendum del 4 dicembre 2016, prevede che “la potestà legislativa sia esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali”.

Da qui in avanti cercheremo di comprendere quale sarebbe stato l’impatto sul “risparmio privato” dei PIIGS (ovvero Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna) rispettando il “pareggio di bilancio”.
Successivamente andremo a fare lo stesso esperimento sulla virtuosa Germania.
Infine, nell’ultima parte, verrà commentato l’impatto del fiscal compact.

Per far ciò utilizzeremo la teoria dei “saldi settoriali”.
Concettualmente è molto semplice e si basa su un’identità universalmente riconosciuta:

risparmio privato = deficit pubblico + risparmio estero,

dove:

  • risparmio privato è il reddito disponibile di una Nazione meno i consumi e gli investimenti;
  • deficit pubblico è la differenza, se positiva, tra spesa pubblica ed entrate pubbliche;
  • risparmio estero è l’aumento del crediti verso l’estero.

Attenzione: tutte le voci poc’anzi esplicitate sono flussi e non stock.
Verifichiamo la situazione attuale e simuliamo cosa sarebbe successo al risparmio privato qualora vi fosse stato il pareggio di bilancio.

Nota metodologica: dal database Ameco sono state prese le voci “net saving general government ” e “net saving private”, le quali sommate danno il “net saving national”. Nel rispetto dell’identità, la variazione del “net saving national”, ovvero del risparmio nazionale, è uguale alla variazione del risparmio estero.






A seguire il grafico comparato delle partite correnti di Germania e PIIGS che, in abbinata a quello del debito pubblico sul PIL, ci fanno capire le notevoli diversità tra i Paesi presi in esame e pertanto la poca lungimiranza nel far loro seguire politiche comuni sia in termini di pareggio di bilancio che di rientro dal debito pubblico.

Le partite correnti sono in particolar modo costituite dalla differenza tra le esportazioni e le importazioni nonché dal saldo tra i redditi da capitale e da lavoro provenienti dal resto del mondo rispetto a quelli pagati al resto del mondo.

Se un italiano investe comprando un’azione di una società negli Stati Uniti, il dividendo che percepirà (reddito da capitale) andrà ad aumentare il risparmio estero dell’Italia; viceversa se un cittadino statunitense acquista un BTP italiano, la cedola incassata farà diminuire il risparmio estero dell’Italia, in quanto questo andrà a finire negli USA.


Conclusioni

  • Il risparmio privato di una Nazione aumenta se lo Stato fa spesa a deficit;
  • il risparmio estero concorre a far aumentare il risparmio privato di uno Stato;
  • se una Nazione non riesce a generare risparmio estero, anzi, il saldo delle partite correnti è negativo, osservando il pareggio di bilancio, i risparmi privati dello Stato caleranno;
  • pur non essendo ancora operativa la regola del fiscal compact, è facile intuire che il rapporto debito su PIL potrà calare, fino a riportarsi nell’arco di un ventennio al 60%, solo se il tasso d’incremento annuo del PIL supererà quello del debito pubblico; qualora il pareggio di bilancio non fosse, da solo, sufficiente al perseguimento di questo rientro ventennale, verrà richiesto un avanzo pubblico (entrate maggiori delle uscite) e ciò ovviamente concorrerà ulteriormente a peggiorare il risparmio privato della Nazione;
  • adottare a livello europeo simili normative (pareggio di bilancio e fiscal compact, ndr) senza tener conto delle peculiarità di ciascun Paese, non farà altro che innescare ulteriori elementi di instabilità che porteranno ad esacerbare la conclamata crisi in corso.

Iscriviti alla newsletter

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.