Il Ft avverte: poche mani detengono il 4% della ricchezza mondiale. Ecco chi sono e da dove vengono i super ricchi del pianeta

Sono 2325 e posseggono 7300 miliardi di dollari. Vengono soprattutto dall’Europa, ma l’Asia è in forte crescita. Tra le città New York si conferma capitale dei peperoni mondiali. L’81% dei super ricchi è un «self made man».

Sono un’inezia, eppure detengono il 4 % della ricchezza mondiale.

Su una popolazione del globo che ormai supera i 7 miliardi di persone, ne bastano poco più di 2mila, 2325 per l’esattezza, per possedere poco meno di un ventesimo della ricchezza mondiale, circa 7300 miliardi di dollari.

E’ questo quanto emerge da un report della società di ricerca Wealth-X e Ubs, di cui dà conto il Financial Times.

Secondo lo studio, negli ultimi dodici mesi a guidare a crescita mondiale dei paperoni è stata l’Asia, da cui provengono ormai più di un terzo dei super ricchi del mondo.

Ma non solo, perché secondo lo studio, il valore combinato dei patrimoni dei 2325 super ricchi ha superato la capitalizzazione dell’intero Dow Jones Industrial, l’indice che raggruppa i principali titoli delle società americane.

Nell’ultimo anno sono entrate a far parte del club 155 persone: una crescita del 7% rispetto all’ultimo report.

La città che ha l’onore di ospitarne il maggior numero è New York, con 103, poi seguono Mosca, (85), Hong Kong (82), Londra (72) e Pechino (37).

Europa da padrona
Nonostante la crescita dell’Asia, l’Europa, con 775 miliardari, è ancora la regione con il maggior numero di Paperoni e anche con la quota di patrimonio più rilevante, pari a 2370 miliardi di dollari.

Impressionanti tuttavia i numeri asiatici: +18,7% di aumento della ricchezza, a fronte di un incremento globale dell’11,9%.

In numero di ricchi provenienti dall’Asia è cresciuto del 10%, con 52 nuovi entrati, 33 dei quali provenienti dalla Cina.

Usa in testa
Gli Stati Uniti, tuttavia, mantengono, e di gran lunga, il primato di nazione con il numero maggiore di super ricchi: 571. A seguire la Cina, con 190, poi il Regno Unito, 130 e poi la Germania, con 123.

Secondo gli autori della ricerca, inoltre, va sottolineata la natura imprenditoriale dei paperoni del mondo: nell’81% dei casi, infatti, posso essere considerati “self made man”.

E l’Italia?
In Italia gli individui con un patrimonio netto superiore a un miliardo di dollari sono passati in dodici mesi da 29 a 33 (il rapporto non pubblica i nomi) e la loro ricchezza da 97 a 115 miliardi di dollari , pari a un incremento del 18,6% ed equivalente al 5,7% del Pil italiano.

Nella classifica dei paperoni mondiali il nostro Paese scala così due posizioni e si piazza al quindicesimo posto.

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