ITAMID: l’ETF che investe sulle mid-cap italiane

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ITAMID: l'ETF che investe sulle mid-cap italiane

L’ETF ITAMID permette d’investire nel mercato delle mid-cap italiane evitando all’investitore la scelta di singoli titoli ed un eccessivo rischio d’immobilizzare il portafoglio.

Nella scelta degli investimenti, spesso per non incorrere in un portafoglio troppo immobilizzato tendiamo a preferire titoli di larga capitalizzazione che permettono facili livelli d’ingresso e uscita ed in genere meno soggetti a fenomeni di volatilità.

I mercati mondiali offrono moltissime Blue Chips, basta pensare che tutti i principali indici mondiali sono costituiti da aziende con una larga capitalizzazione in base alla valuta locale.

Quello della valuta è un fattore da non sottovalutare poiché quella che magari potrebbe sembrare una grandissima azienda per un Paese è un’azienda media per la nostra valuta.

Prendiamo ad esempio Teliasonera che capitalizza in Corone svedesi ben 191 mld; queste, di fatto, corrispondo poi solamente a circa 20 mld di Euro, che sono la capitalizzazione di un’azienda di buone dimensioni.

Il paese sicuramente patria delle Blue Chips sono gli Stati Uniti dove, oltre ad essere quotati i grandi gruppi multinazionali come Google, Microsoft, Apple, Goldman Sachs che hanno capitalizzazioni monstre, esistono altre centinaia di aziende meno note con capitalizzazioni più “normali”.

In Italia, patria da sempre delle PMI, invece è il contrario.

I nostri indici borsistici, ad eccezione del FTSE MIB dove sono quotate le 40 aziende più grandi, sono tutti composti da aziende di media-piccola se non addirittura piccolissima capitalizzazione.

Se quindi, nella costruzione del nostro portafoglio, vogliamo prediligere il mercato italiano, inevitabilmente prima o poi dovremo optare e scegliere delle mid-cap.

Mid-cap in Italia: come sceglierle?

La scelta e l’inserimento nel portafoglio di aziende mid-cap o small-cap comporta di fatto l’accettazione implicita di un rischio d’immobilizzo di parte del portafoglio, di un conseguente rischio liquidità, un orizzonte temporale d’investimento più largo ed infine un maggior rischio volatilità.

Di conseguenza, per operare in questi mercati occorre una competenza maggiore ma soprattutto un’attenzione maggiore, poiché chi opta per questo tipo di aziende dovrà procedere alla scelta prevalentemente attraverso l’analisi fondamentale. Infatti, l’analisi tecnica sui titoli con scarsa capitalizzazione raramente è efficiente e soprattutto dovrà investire in un ottica di medio periodo superando l’idea di trading a breve.

Se però le nostre competenze a livello di analisi fondamentale non sono così elevate o non vogliamo avere troppi titoli con scarso flottante ma vogliamo comunque avere all’interno del nostro portafoglio una posizione di mid-cap possiamo utilizzare un ETF della Lyxor quotato su borsa italiana.

ETF ITAMID: profilo e caratteristiche

L’ETF in questione si chiama ITAMID, è prodotto dalla Lyxor, quotato come dicevo su borsa italiana, è un tracker dell’indice FTSE Italia midcap ed ha registrato una performances del 32,50%, da inizio anno ad oggi,superiore di circa tredici punti percentuali rispetto all’FTSEMIB .

I primi 10 titoli presenti all’interno di questo ETF sono Recordati, Banca popolare di Sondrio, Anima, Banca Generali, Hera, FinecoBank, Credito Valtellinse, De’Longhi, Brembo e Carige che da soli corrispondono a poco meno del 40% del totale dei titoli.

Generalmente lo spread tra denaro e lettera è di circa lo 0,50%, garantito dal market maker con controvalori di circa 100.000 euro almeno e ciò ovviamente rende questo prodotto poco adatto per chi ama l’operatività intraday, ma sicuramente molto più adatto a piccoli investitori o gestori che vogliono coprire un mercato senza però rischiare di immobilizzare troppo il proprio portafoglio.

Questo articolo è pubblicato a titolo puramente informativo e non intende fornire nessun consiglio d’investimento. Leggi il disclaimer completo.

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