Ve li ricordate i megatrend? Cioè i nuovi trend tecnologici che stanno caratterizzando l’economia del secolo in corso. Hanno contraddistinto anche la finanza, a cominciare dall’intelligenza artificiale. Il mercato sembra però averli un po’ dimenticati.
Li tratta ma con un’intensità minore rispetto al passato. Il nuovo anno li riporta oculatamente in primo piano, complici vari fattori. Uno degli emergenti è certamente quello del quantum computing. Lo analizziamo, anche perché è uno dei settori sta piacendo di più a Wall Street. Con ripercussioni pure sulle piazze europee.
Perché in evidenza?
Il settore del quantum computing prevede hardware e algoritmi quantistici. Sebbene sia ancora in fase di sviluppo, la tecnologia quantistica sarà presto in grado di appianare problemi complessi che i supercomputer classici non possono risolvere o risolvere abbastanza velocemente. Gran parte del lavoro di ricerca nel quantum computing contempla attualmente la messa a punto di algoritmi e applicazioni all’interno di ampie categorie di usi previsti. Un mondo quindi davvero emergente!
Una spiegazione con i numeri
Bartolomeo Montrucchio, professore ordinario di Ingegneria informatica presso il dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, fornisce dei numeri in merito:
“Mentre con un sistema Hpc attuale ci si può aspettare, utilizzando per esempio 32 computer classici in parallelo, di velocizzare di 32 volte il calcolo, utilizzando 32 computer quantistici collegati in modo opportuno ci si potrà aspettare di velocizzare il calcolo esponenzialmente, ovvero di 232 volte: il che significa avere a disposizione una velocità di calcolo di circa quattro miliardi di volte maggiore. Un salto prestazionale intrinseco, di fronte al quale nessun computer tradizionale può reggere la competizione. Basta pensare che oggi il calcolatore più potente al mondo ha 11 milioni di processori: per avere un computer quantistico della stessa potenza ne basteranno circa 24”
Con quale strumento investire?
O con le azioni del settore quotate a Wall Street o con un ETF – presente su Borsa Italiana. Si tratta del Vaneck Quantum Computing (Isin IE0007Y8Y157), il cui indice replica appunto l’azionario del comparto. È riferito sia a grandi aziende tecnologiche a 360° sia a realtà più specifiche. L’ETF non ha ancora colto le potenzialità di sviluppo di questo business, anche perché copre una vasta realtà di sviluppatori e produttori, con una prevalenza dell’economia Usa. La sua valuta di denominazione è l’Usd. Quotazione in corso sopra i 21 Eur (valuta di negoziazione a Borsa Italiana)
I punti forti
Un mondo dalle ampie future capacità di sviluppo, soprattutto in progettazione di materiali innovativi, chimica, energia, finanza, logistica, gestione delle reti di trasporto e organizzazione del lavoro
I punti deboli
La volatilità del reparto tecnologico in Borsa e il rischio di cambio, stante il peso su questo comparto in Borsa della valuta statunitense
Attenzione a…
Il settore ha grandi potenzialità, di fatto però ancora da esprimere. Lo dimostra il movimento laterale in Borsa dell’ETF di Vaneck. Meglio quindi non strutturare – almeno per ora – un piano di accumulo ma attendere un segnale di forza, che si potrà individuare alla rottura dell’area dei 25 Eur.
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