Rendimenti BTP in calo e caccia alla rendita: ecco la simulazione reale con 10.000 euro in ETF al 5% e il confronto a 5, 10 e 15 anni con i titoli di Stato. I numeri sorprendono.
Tra il 2022 e il 2024 bastava comprare un BTP per sentirsi un investitore soddisfatto. Cedole tornate sopra il 4%, rischio percepito basso, il grande ritorno del “titolo di Stato che paga”. Per molti è stato il primo vero momento di sollievo dopo anni di rendimenti zero.
Poi lo scenario ha iniziato a cambiare. Dalla seconda metà del 2024 la BCE ha invertito la rotta e i tagli dei tassi sono arrivati uno dopo l’altro. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Oggi, febbraio 2026, i rendimenti restano interessanti ma non sono più l’occasione irripetibile di due anni fa. La stagione delle cedole facili è finita. Ma gli investitori non hanno smesso di cercare rendite passive. Anzi, la fame di flussi cedolari è tornata a crescere.
È qui che entrano in scena gli ETF ad alto dividendo, diventati in pochi mesi i nuovi protagonisti del mondo income. In Europa ne esistono ormai oltre 90, progettati per distribuire dividendi elevati con panieri azionari globali. Alcuni hanno registrato afflussi miliardari in tempi record, segnale che qualcosa sta cambiando nelle abitudini dei risparmiatori. [...]
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