Azioni in perdita a maggio: perché l’incasso può peggiorare il risultato netto e trasformare un apparente recupero in una beffa fiscale.
I mercati azionari, dopo i forti ribassi fra febbraio e marzo, si sono riportati sui massimi annuali, azzerando di fatto le perdite da inizio anno e riportando molti indici nuovamente in territorio positivo. Questo però non significa che chi ha azioni in portafoglio stia necessariamente guadagnando. Anzi, molti investitori oggi si trovano in una situazione molto diversa da quella raccontata dagli indici. Perché mentre i mercati sono tornati in verde, tante azioni, e non sono poche, continuano a restare in perdita, non solo da inizio anno ma addirittura da mesi, se non da anni.
Quando si hanno azioni in portafoglio bisogna prestare molta attenzione anche agli aspetti fiscali. È un tema che spesso viene ignorato, ma che può fare una differenza enorme sui risultati finali.
Se un titolo viene venduto in perdita, infatti, quella minusvalenza può essere utilizzata per compensare future plusvalenze e ridurre così le tasse sui successivi guadagni finanziari. In pratica, se oggi si realizza una perdita e nei prossimi quattro anni si ottengono guadagni da altre operazioni compatibili fiscalmente, quella perdita potrà essere utilizzata per abbattere o azzerare il capital gain tassabile. Ed è proprio qui che molti investitori iniziano a fare errori, ma non solo questi, ce ne son anche di molto gravi. [...]
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