Ecco quanto varrebbero oggi 10.000€ investiti in Bitcoin, oro e azioni a febbraio 2025. Tutti i numeri a confronto e cosa insegna questa simulazione.
Un anno fa sembrava tutto già scritto. I tassi stavano iniziando a scendere, l’intelligenza artificiale spingeva Wall Street verso nuovi massimi e Bitcoin correva come se nulla potesse fermarlo. A febbraio 2025 molti investitori erano convinti di trovarsi davanti all’inizio di una nuova età dell’oro per i mercati finanziari. Oggi, al 9 febbraio 2026, la fotografia è molto diversa. I tassi sono stabili dopo la lunga fase di tagli, l’economia americana continua a sorprendere per solidità e, in modo quasi controintuitivo, l’asset che ha fatto meglio di tutti non è stato né la Borsa né Bitcoin, ma l’oro, tornato protagonista come non accadeva da anni.
Ed è proprio qui che nasce la domanda che ogni risparmiatore prima o poi si pone. Dove sarebbe stato davvero meglio investire un anno fa? Avrebbe avuto senso puntare tutto sulle criptovalute nel pieno dell’entusiasmo? Sarebbe stato più saggio rifugiarsi nel metallo giallo? O, ancora, restare fedeli alle azioni globali, ignorando il rumore di fondo? La risposta sorprende perché va contro molte certezze diffuse tra i piccoli investitori.
Per capirlo abbiamo fatto una simulazione semplice e concreta. Tre investimenti identici da 10.000 euro ciascuno, effettuati a inizio febbraio 2025 tramite ETF, lo strumento oggi più utilizzato da chi investe in modo consapevole e a costi contenuti. Non è un esercizio fatto col senno di poi, ma un test che racconta molto di come i mercati si muovono davvero e di quanto spesso le scelte più popolari non siano quelle più redditizie. [...]
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