Quasi metà del fondo in una società illiquida: stiamo per vedere un ETF sospendere i rimborsi?
A fine febbraio 2026 i mercati finanziari si muovono in un contesto complesso: Wall Street resta vicina ai massimi storici, l’intelligenza artificiale continua ad attirare capitali e gli investitori sono tornati a cercare esposizione verso società non ancora quotate ma considerate strategiche per il prossimo ciclo tecnologico.
In questo scenario si inserisce il caso del SpaceX ETF, che sta mettendo alla prova i limiti strutturali degli ETF ibridi tra pubblico e privato e riaccende il ricordo del ARKK trade.
Il protagonista è l’ERShares Private-Public Crossover ETF (ticker XOVR), gestito da ERShares. Il fondo nasce con l’obiettivo dichiarato di offrire agli investitori retail accesso a società private ad alta crescita attraverso una struttura quotata e liquida. La maggior parte del portafoglio è composta da grandi titoli tecnologici guidati dai fondatori, come Meta, Nvidia e Palantir Technologies. Tuttavia, fino al 15% del patrimonio può essere investito in società non quotate, il massimo consentito per i fondi aperti secondo la normativa statunitense. [...]
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