3 ETF per guardare i mercati non solo attraverso la lente dei BTP e per diversificare in sicurezza il proprio portafoglio.
Nel 2026 il panorama degli investimenti per i risparmiatori italiani si presenta particolarmente complesso. Con i BTP che offrono rendimenti reali ancora compressi dall’inflazione e un FTSE MIB che continua a dipendere pesantemente dal settore bancario e dall’energia, molti investitori si stanno chiedendo se sia arrivato il momento di guardare con maggiore attenzione ai mercati esteri.
In questo contesto ci sono tre ETF che meritano attenzione da parte di chi vuole diversificare il proprio portafoglio senza rinunciare a costi contenuti e potenziali rendimenti interessanti.Il contesto macroeconomico gioca un ruolo fondamentale.
Negli ultimi dodici mesi l’indice S&P 500 ha mostrato segni di fatica rispetto ad alcuni mercati internazionali, tra cui il Nikkei 225 giapponese, il Kospi coreano e il TSX canadese. Questo fenomeno ha spinto molti investitori americani a ridurre l’esposizione eccessiva alla tecnologia statunitense, preoccupati da valutazioni elevate nel settore dell’intelligenza artificiale e da un possibile ridimensionamento dell’“American exceptionalism”. [...]
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