Massimi storici che nascondono crepe profonde. Il mercato sale, ma qualcosa sotto non torna: i numeri raccontano una storia diversa da quella che si vede.
L’S&P 500 ha appena toccato nuovi massimi storici, trainato da un limitato gruppo di colossi tecnologici che potrebbero star alimentando qualcosa di simile a un palcoscenico vuoto con le luci accese: tutto sembra perfetto, ma è davvero così solido ciò che sta sotto?
Quando meno del 47% delle azioni dell’indice quota al di sopra della propria media mobile a 50 periodi, e l’indicatore Advance-Decline del NYSE mostra massimi decrescenti da fine aprile, il segnale che emerge non è di un mercato in salute diffusa, ma di una corsa al vertice sostenuta da pochissimi corridori, con tutti gli altri rimasti indietro.
Il problema con i rally concentrati è che tendono a sembrare più robusti di quanto non siano, almeno finché non smettono di esserlo. [...]
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