DLSS 5 Nvidia, cos’è e come funziona l’IA al servizio dei videogiochi

Pasquale Conte

30 Marzo 2026 - 13:12

L’AI entra a far parte del mondo dei videogiochi in maniera massiccia con DLSS 5. Vediamo insieme cos’è e come funziona la nuova frontiera del gaming.

DLSS 5 Nvidia, cos’è e come funziona l’IA al servizio dei videogiochi

Il DLSS 5 (Deep Learning Super Sampling 5) è una nuova evoluzione della tecnologia lanciata da NVIDIA per i videogiochi. È tutto basato sull’intelligenza artificiale e promette di essere il passo in avanti decisivo verso l’implementazione completa dell’AI nell’universo del gaming.

A differenza delle versioni precedenti che si concentravano sull’upscaling e sulla generazione di fotogrammi, con il DLSS 5 l’AI diventa parte attiva che compone elementi visivi da vedere a schermo.

Vediamo insieme come funziona questa tecnologia, su quali videogiochi viene apportata, quali sono i risvolti futuri e in che modo sta venendo recepita all’interno del mondo dei gamer.

Cos’è il DLSS 5 Nvidia

Il DLSS 5 Nvidia è stato presentato ufficialmente il 16 marzo durante l’evento GTC 2026. Questa tecnologia segna il passaggio al cosiddetto Neural Rendering, ossia un tipo di tecnologia che non si limita ad aumentare risoluzione e fotogrammi, ma vuole intervenire in maniera diretta sulla resa dell’illuminazione e dei materiali.

Il CEO di Nvidia Jensen Huang lo ha definito come il “momento GPT per la grafica”, con l’uscita che è invece prevista per l’autunno di quest’anno. Sebbene i dettagli sull’inizio dei lavori non siano stati precisati, si parla di anni di sviluppo con l’evoluzione che è partita dal primo ray tracing del 2018.

Durante le prime presentazioni, sono stati mostrati alcuni esempi su configurazioni estreme, ma NVIDIA ha già rassicurato che la versione finale sarà ottimizzata per singola GPU. Già al lancio è stato confermato poi che ci saranno vari titoli tripla A con il supporto di colosso come Ubisoft, Capcom e Bethesda.

Come funziona il DLSS 5 Nvidia

Il DLSS 5 Nvidia, come detto, segna il passaggio al Neural Rendering definitivo. In che modo? Lavorando direttamente sulle proprietà fisiche del gameplay.

Nelle versioni precedenti, il motore grafico inviava alla GPU texture a bassa risoluzione che venivano ingrandite. Con DLSS 5 Nvidia, l’AI riceve invece solo coordinate geometriche e dati grezzi dei materiali. Il suo compito è di iniettare dettagli che non esistono nel gioco (es. graffi sui metalli o pori della pelle), ma che vengono generati per apparire fotorealistici in base a distanza e angolazione.

Ma la vera rivoluzione sta nel Neural Lightning, ossia l’illuminazione che viene generata utilizzando una rete neurale pre-addestrata su milioni di scene renderizzate con qualità cinematografica. Invece di calcolare ogni rimbalzo, l’AI prevede come la luce dovrebbe comportarsi su una determinata superficie.

Per poter funzionare al meglio, DLSS 5 Nvidia è stato pensato per sfruttare i nuovi Tensor Core di quinta generazione, ossia core ottimizzati per eseguire modelli di generazione molto più pensati dei precedenti (con latenza cero).

Cambia anche il ruolo dell’AI generativa che, nel DLSS 3.5, aveva il solo compito di correggere il rumore del ray-tracing. Con il DLSS 5, invece, sarà l’AI a fornire il fotorealismo ai dettagli iniziali che gli arrivano sotto forma di dati.

Quali sono i vantaggi del DLSS 5 Nvidia

Quali sono i principali vantaggi che porterà il DLSS 5 Nvidia? Sicuramente un punto fondamentale è il fotorealismo, che raggiunge picchi senza precedenti. Con l’AI generativa, tessuti quali tessuti, pelli e metalli saranno reali come mai prima d’ora.

Il cosiddetto Path Tracing diventerà accessibile a tutti. Oggi si tratta di un’esclusiva per coloro che hanno componenti del PC di ultima generazione, mentre il DLSS 5 permetterà di attivarlo anche su schede video di fascia media. Il motivo è semplice: l’AI prevede il comportamento della luce invece che calcolarlo.

Considerando che la GPU dovrà calcolare una semplice bozza geometrica del gioco, lasciando all’AI il compito del rendering, il DLSS 5 Nvidia promette di faticare meno la scheda video a livello di calcolo, di ridurre i consumi energetici e di abbassare le temperature.

Rispetto alle versioni precedenti, che potevano mostrare scie o pixel tremolanti, il DLSS 5 lavorerà a un livello più profondo per offrire un’immagine sempre stabile e pulita.

Infine, per gli sviluppatori sarà possibile creare videogiochi con una grafica di ultimo livello che possa già oggi girare fluidamente. Si può arrivare anche a far girare titoli pesanti con frame superiori ai 120 al secondo, mantenendo il massimo livello di fedeltà.

Su quali giochi arriva DLSS 5 Nvidia

Durante la presentazione al GTC 2026, NVIDIA ha già preannunciato che il DLSS 5 sarà disponibile da autunno insieme alle nuove schede video RTX 50.

Ci sono alcuni titoli che supporteranno questa tecnologia al lancio, con un nuovo aggiornamento:

  • Cyberpunk 2077: CD Projekt RED utilizzerà il DLSS 5 per rimuovere il noise delle zone d’ombra e per rendere i riflessi sulle carrozzerie indistinguibili dalla realtà;
  • Starfield: con una nuova patch, Bethesda implementerà il DLSS 5 focalizzato sulla resa delle superfici planetarie e dei materiali delle tute spaziali;
  • Resident Evil; Capcom ha già mostrato una prima demo tecnica del prossimo Resident Evil in cui il DLSS 5 viene sfruttato per gestire la diffusione della luce sulla pelle dei personaggi.

Sono poi stati mostrati dei loghi di alcuni partner storici, che probabilmente sfrutteranno questa nuova tecnologia per i prossimi titoli in arrivo tra il 2026 e il 2027. Per esempio Ubisoft con un nuovo capitolo di Assassin’s Creed o Far Cry, Remedy Entertainment che sta lavorando ad Alan Wake 2 e il team Xbox per titoli dei First Party Studios.

Le critiche della community

Nonostante le premesse, il DLSS 5 ha già ricevuto numerose critiche e pareri contrastanti da parte della community di videogiocatori.

Tra le tante lamentele, i più attenti alla grafica e gli artisti digitali accusano il DLSS 5 di distorcere la visione originale degli sviluppatori. Questo perché l’AI inventa dei dettagli basandosi su modelli pre-addestrati, rischiando che tutti i giochi abbiano nel tempo la stessa veste grafica artificiale.

Un altro tema di dibattito è il presunto obbligo all’upgrade delle proprie specifiche tecniche, come già avvenuto ai tempi per il DLSS 3 che era un’esclusiva della serie 40. Nonostante il DLSS 5 sia ottimizzato per i Tensor Core di quinta generazione, i possessori di RTX 30 e 40 pensando che una tecnologia di questo tipo non verrà portata sulle schede precedenti.

Ma la critica più feroce riguarda l’impatto che questa novità potrebbe avere su tutta l’industria. Gli sviluppatori potrebbero smettere di ottimizzare i giochi, lanciando titoli che non girano bene in modo nativo e che si appoggeranno solo sul DLSS 5.

Una domanda che in tanti si pongono è: stiamo ancora giocando o è un semplice video generato dall’AI con comandi fisici? A detta di molti gamer, la GPU non calcola più la scena fisica, ma fornisce solo suggerimenti a un algoritmo che immagina il risultato finale.

Per rispondere alle tante polemiche, NVIDIA ha specificato che gli sviluppatori avranno degli slider di intensità per decidere quanto spazio lasciare all’intervento neurale e quanto a quello naturale di sviluppo del gioco.

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