Questi videogiochi vintage valgono più di 5.000 euro

Andrea Fabbri

29 Maggio 2026 - 05:24

Pochi giorni fa si è tenuta la prima asta europea dedicata ai videogiochi fisici. Alcuni giochi che potremmo avere anche noi sono stati venduti a cifre da sogno

Questi videogiochi vintage valgono più di 5.000 euro
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Negli ultimi 3 anni circa il 90% dei videogiochi è stato acquistato in digitale. Il mercato dei supporti fisici sembra ormai diventato un’esclusiva degli appassionati di retrogaming e dei collezionisti. Più o meno quello che è successo nel mondo della musica con i vinili.

La buona notizia, per chi ancora non è riuscito ad abituarsi a non tenere in mano i propri giochi, è che il comparto del collezionismo del gaming è in fortissima ascesa. Pochi giorni fa si è tenuta la prima asta europea dedicata ai videogiochi e alcuni titoli sono stati venduti a cifre ben superiori ai 5.000 euro.

La prima asta di livello europeo dedicata ai videogiochi fisici

The Games Market è il primo marketplace italiano specializzato nella compravendita di videogiochi vintage, retrogames e memorabilia, e pochi giorni fa ha riscritto la storia del collezionismo: in collaborazione con la casa d’aste Meeting Art e Galleria Allegrini, il portale ha dato vita alla prima asta europea dedicata ai videogiochi sigillati e gradati.

Un successo incredibile. L’incasso è stato di quasi €70.000. Circa il doppio della stima iniziale di 35.000 euro.

I due videogiochi che hanno superato i 5.000 euro

A prendersi il titolo di pezzo più caro in assoluto è stato una pietra miliare della storia dei videogiochi: Monkey Island 2, l’avventura grafica firmata LucasArts uscita nel 1991. Una copia in perfette condizioni di conservazione è stata venduta a 8.900 euro.

Secondo gradino del podio per un altro classico: Indiana Jones and the Fate of Atlantis, anch’esso prodotto da LucasArts e uscito nel 1992, ha raggiunto la quotazione di 5.900 euro.

Gli altri giochi da cercare nei cassetti

Nei due giorni di aste non sono mancate le sorprese. Un esempio su tutti la vendita di Taro Maru, un vecchio action platform del 1997 per Sega Saturn, a 3.500 euro. Un titolo già introvabile all’epoca dell’uscita e che oggi è diventato particolarmente ambito dai collezionisti.

Ottimi riscontri anche per una copia della prima edizione di Tekken per PS1, quotata 2.600 euro, per i due giochi Golden Sun e Golden Sun: L’Era Perduta per Game Boy Advance, venduti a oltre 1.700 euro e per una copia di Metal Gear Solid, valutata 1.600 euro.

Perché questi videogiochi sono diventati oggetti da collezione

La lista dei giochi battuti all’asta, se escludiamo il caso di Taro Maru, comprende per lo più best seller venduti in milioni di copie in tutto il mondo. Ma allora come hanno fatto a ottenere questa valutazioni da capogiro?

La risposta è tutta nel sistema di grading, ovvero il processo di certificazione professionale che codifica ufficialmente le condizioni di conservazione dell’oggetto. Un’analisi estremamente rigorosa che prevede studi tecnici, verifiche dei componenti e scansioni interne e che determina quali sono i pezzi da collezione e quali esemplari restano “semplici” giochi vintage.

Oltre il 78% dei giochi venduti all’asta di The Games Market, ad esempio, erano certificati con il sistema europeo TGM, considerato uno dei più autorevoli a livello mondiale.

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