Il piano di Trump sta minando il dominio del dollaro? Ecco come puoi investire e guadagnare.
Nelle epoche passate il dollaro era sempre il rifugio (assieme ai treasury) in tempi di incertezza. E storicamente, il dollaro tendeva sempre a rafforzarsi nei periodi di tensioni economiche o geopolitiche. Tuttavia, nel 2026, gran parte dell’incertezza e del tumulto politico scaturisce direttamente dall’interno degli Stati Uniti.
A parer mio, è stata una mossa “politica”, cioè voluta dall’amministrazione americana. Ed infatti il Presidente Donald Trump ha accolto con favore il recente crollo del biglietto verde: nell’ultimo anno, la valuta statunitense ha perso il 9% rispetto a un paniere di valute mondiali, toccando a gennaio il livello più basso dal marzo 2022. E le pressioni al ribasso non sembrano destinate a esaurirsi.
Trump vuole un dollaro debole per spingere l’export americano e sterilizzare i maggiori dazi che gli esportatori americani incontrano nel resto del mondo. Ma né Trump né il suo consigliere Lutnick sembrano conoscere gli effetti collaterali di una tale politica. Un dollaro debole genera onde d’urto sia sull’economia statunitense che su quella globale. Negli Stati Uniti, i prezzi dei beni importati aumentano, rendendo gli acquisti più onerosi per produttori e consumatori americani; parallelamente, le esportazioni diventano più competitive e appetibili per i mercati esteri. [...]
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