I vitalizi costano allo Stato 236 milioni di euro l’anno. Ecco i politici, e non solo, che ricevono pensioni d’oro a spese dei cittadini

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I vitalizi costano allo Stato 236 milioni di euro l'anno. Ecco i politici, e non solo, che ricevono pensioni d'oro a spese dei cittadini

Lo Stato italiano spende 236 milioni di euro all’anno per pagare i vitalizi di ex deputati e senatori. Ecco la lista di tutti coloro che ricevono i vitalizi d’oro.

La riforma introdotta a partire da gennaio 2012 ha operato una stretta sui requisiti necessari per ottenere un vitalizio d’oro. Ma nonostante questo gli ex parlamentari godono ancora di rendite a vita di non poco conto. Si calcola infatti che lo Stato italiano spenda circa 236 milioni di euro l’anno per i vitalizi di coloro che hanno seduto sulle poltrone di Camera e Senato. E non solo politici di professione, ma anche giornalisti, imprenditori, sindacalisti e persone provenienti dalla società civile, che dopo uno o due mandati in Parlamento tornano a casa con una bella rendita a vita.

Il Fattoquotidiano.it ha pubblica l’elenco completo di coloro che godono di un vitalizio, ottenuto dopo un mandato alla Camera, o al Senato.

Vitalizio
Il vitalizio è una rendita valida a vita che l’ex parlamentare ottiene al raggiungimento di determinati requisiti. I vitalizi vengono pagati con le imposte, e quindi dalle tasche dei cittadini che devono pagare i vitalizi ai deputati, ai senatori ma anche ai consiglieri regionali. Il carattere più distintivo del vitalizio, rispetto alle altre provvidenze dello Stato è l’estrema generosità in quanto arriva a restituire oltre 40 volte i contributi previdenziali versati.

Chi gode dei vitalizi
Pietro Ingrao (6.061 euro), Armando Cossutta (6.939), Arnaldo Forlani (6.062), Fausto Bertinotti (4.987), Oliviero Diliberto (4.992), Claudio Martelli (4.992), Romano Prodi (3.022), Stefano Rodotà (4.992), Francesco (6.408), Enzo Bianco (5.601), Antonio Di Pietro (3.992), Luciano Violante (6.015), Nicola Mancino (6.939): sono soltanto alcuni dei nomi presenti nelle lista pubblicata dal Fatto Quotidiano.

Ma non soltanto i politici di professione godono dei vitalizi; e così nella lista troviamo i nomi di sindacalisti, imprenditori, magistrati, giornalisti e avvocati. Tra gli avvocati figurano Gaetano Pecorella (4.372 euro) e Carlo Taormina (2.150); tra i sindacalisti Pierre Carniti (2.381), Sergio D’Antoni (3.958) e Giorgio Benvenuto (4.581); tra i giornalisti Rossana Rossanda (2.124), Eugenio Scalfari (2.270) e Demetrio Volcic (2.934); tra i magistrati Giuseppe Ayala (5.692), tra gli imprenditori Vittorio Cecchi Gori (3.408), Luciano Benetton (2,.381) e Santo Versace (1.589). Ma nella lista ci sono anche registi come Franco Zeffirelli (3.408) e critici d’arte come Vittorio Sgarbi (5.007).

Di seguito è possibile consultare le liste con i nomi di coloro che percepiscono vitalizi dalla Camera e dal Senato:

Requisiti per ottenere il vitalizio
Il sistema dei vitalizi è stato riformato nel 2011. In virtù di questa modifica dal primo gennaio 2012 è stato introdotto il sistema di calcolo contributivo, con le stesse regole previste per la generalità dei lavoratori. Per ricevere il vitalizio, attualmente servono almeno 60 anni se si è accumulata più di una legislatura in Parlamento. Almeno 65 per chi ha alle spalle un solo mandato.

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