Grecia: Parlamento approva il piano Tsipras, palla a Eurogruppo e Germania

Approvato dal Parlamento greco il piano di riforme d’austerità proposto ai creditori da Tsipras. La Germania approverà l’haircut sul debito? Attesa per l’Eurogruppo alle 15:00.

Il Parlamento greco ha approvato il piano di riforme presentato da Alexis Tsipras.

Il primo grande appuntamento del fine settimana ha avuto uno sviluppo positivo. I parlamentare in Grecia hanno votato a tarda notte, mostrando una forte approvazione alla politica di austerità presente del piano di riforme proposto da Tsipras, ma anche una forte controtendenza con il NO all’austerità vincitore al referendum della scorsa settimana.

250 parlamentari su 300 hanno votato a favore, riflettendo la volontà della Grecia di evitare una Grexit e un ulteriore deterioramento dell’economia ellenica.

Nella coalizione di maggioranza del partito Syriza solo 145 membri su 162 hanno mostrato sostegno alle riforme d’austerità proposte dal Consiglio dei Ministri; la palla sta alla Germania affinché firmi l’accordo che approvi la riduzione del debito della Grecia.

Molti commenti, provenienti dal Fondo Monetario Internazionale, il governo degli Stati Uniti e anche dal ministro delle Finanze tedesco Scheauble, dicono che il debito della Grecia è insostenibile.
E’ una questione che va quindi affrontata con urgenza, sia una semplice ristrutturazione e un haircut completo a cui la Merkel si oppone.

La Grecia approvato tutti i provvedimenti presenti nel nuovo piano di riforme presentato ai creditori. Non ci sono più scuse su questo fronte.

Varoufakis incolpa Scheauble di stare lavorando affinché ci sia una Grexit. Ha inoltre sottolineato come il presidente dell’Eurogruppo, il ministro delle Finanze olandese Dijesselbloem, abbia minacciato di chiudere le banche greche se la Grecia non deciderà di cedere ai suoi creditori. Finora, l’accusa non è stata smentita.

Rifiutando di accettare un accordo che comprenda la ristrutturazione del debito, dopo la Grecia ha presentato un piano d’austerità esaustivo e dato che è chiaro che la riduzione del debito è necessaria, si rivelerebbe vero quanto dice Varoufakis, ex ministri greco delle Finanze: che i negoziati non sono mai state fatti in buona volontà e che i salvataggi sono stati fatti per tutelare le banche tedesche e francesi, piuttosto che la Grecia.

La prossima mossa sta all’Eurogruppo, che si riunirà sabato alle ore 15:00 per decidere se approvare ufficialmente il nuovo piano di riforme, mentre domenica toccherà al vertice UE.

Ma niente ancora è deciso: sappiamo quanta pressione mettano alcuni estremisti del partito della Merkel CDU contro un haircut sul debito greco, così come che alcuni paesi che non sembrano molto contenti di concedere alla Grecia un terzo piano di salvataggio.

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