Germania: banche tedesche a rischio crack sui mutui. L’allarme della Bundesbank

Vittoria Patanè

25 Novembre 2014 - 16:06

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Germania: prezzi immobiliari troppo alti, banche a rischio crack. Ecco l’allarme lanciato dalla Bundesbank

Altro che equilibrate e sane, altro che esempio, le banche tedesche rischiano un crack di portata epocale.

A lanciare l’allarme e direttamente la Bundesbank che parla di perdite significative per gli istituti di credito nazionali nel caso in cui l’economia della Germania dovesse peggiorare ulteriormente.

I dati immobiliari di alcune città tedesche preoccupano parecchio la banca centrale tedesca che rileva come i prezzi siano saliti rapidamente, segno che gli istituti sono attualmente «strutturalmente vulnerabili» a una crisi immobiliare.

Nelle sette maggiori città del Paese i prezzi sarebbero sopravvalutati addirittura del 25 per cento (valore medio). Il pericolo non è dunque da sottovalutare, e non solo per la Germania, perché una crisi della prima economia, della locomotiva che per anni ha trascinato il continente, l’Europa non può proprio permettersela.

Claudia Buch, vicepresidente della Bundesbank nel corso della presentazione del rapporto sulla stabilità finanziaria ha dichiarato:

«Osserviamo il mercato immobiliare molto attentamente. Non appena dovessimo riconoscere un pericolo per il sistema finanziario, attiveremo il nostro intervento»,

Insomma la vigilanza è massima, scongiurare i rischi per tempo è d’importanza vitale. Attualmente però, sottolinea la numero 2 della banca centrale tedesca, il pericolo per la stabilità finanziaria sarebbe contenuto e non ci sarebbero indicazioni di comportamenti prociclici delle banche nella concessione del credito.

«Un effetto destabilizzante tra la concessione di crediti e lo sviluppo dei prezzi non è al momento riconoscibile»,

spiega il rapporto. Insomma i prezzi non sarebbero esagerati quindi al momento non è necessario alcun intervento. Tuttavia, in alcune metropoli della Germania, la concessione di crediti nel settore al 100% o più, sarebbe sintomo di una sensibilità strutturale del sistema.

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