Fisco in vacanza: come funziona la sospensione delle scadenze fiscali di agosto 2020

Il Fisco va in vacanza, anche se per pochi giorni: la sospensione feriale delle scadenze fiscali è prevista fino al 20 agosto 2020, data in cui si concentrano ben 199 versamenti ed adempimenti per i titolari di partita IVA. A fine mese i versamenti Irpef per dipendenti e pensionati.

Fisco in vacanza: come funziona la sospensione delle scadenze fiscali di agosto 2020

Anche il Fisco va in vacanza, grazie alla sospensione feriale delle scadenze fiscali: adempimenti e versamenti in scadenza ad agosto sono naturalmente differiti al giorno 20.

Un breve periodo di stop per partite IVA e non solo, che porta tuttavia all’accavallarsi di numerose scadenze fiscali alla fine del mese: soltanto il giorno 20 agosto 2020 si contano ben 199 versamenti, tra cui saldo ed acconto delle imposte sui redditi, ma si proseguirà a ritmi serrati fino alla fine del mese.

La sospensione feriale delle scadenze fiscali, anche conosciuta come “pausa di Ferragosto”, porta al rinvio anche degli F24 relativi a ritenute, IVA e contributi INPS.

Fisco in vacanza: come funziona la sospensione delle scadenze fiscali di agosto 2020

La sospensione feriale delle scadenze fiscali non è una novità, ma una delle regole di “civile convivenza” per rendere meno gravoso il rapporto Fisco-contribuenti.

Nel periodo estivo e, nello specifico, dai primi di agosto e fino a dopo Ferragosto, sono di fatto sospese tutte le scadenze fiscali.

Nel dettaglio, è l’articolo 37 del decreto legge n. 233 del 2006, al comma 11-bis, a prevedere che tutti gli adempimenti fiscali ed i versamenti in scadenza tra il 1° ed il 20 agosto di ogni anno, sono di fatto prorogati al giorno 20 dello stesso mese, senza alcuna maggiorazione.

Lo stop estivo del Fisco comporta, ad esempio, il rinvio degli adempimenti periodici IVA, Irpef ed INPS per i sostituti d’imposta: il versamento degli F24 in scadenza solitamente al 16 di ciascun mese, slitta straordinariamente al giorno 20.

Accanto alle scadenze fiscali, la sospensione feriale si applica anche ai termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall’Agenzia delle entrate o da altri enti, dal 1° agosto e fino al 4 settembre.

La doppia faccia della sospensione feriale: 246 scadenze fiscali concentrate dal 20 al 31 agosto 2020

Che anche il Fisco si conceda qualche giorno di vacanza è sempre una buona notizia, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo.

Dopo le ferie però la ripresa della routine sarà frenetica: lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate riporta ben 246 scadenze fiscali dal 20 al 31 agosto 2020.

Protagoniste indiscusse del periodo immediatamente successivo alla sospensione feriale saranno le imposte sui redditi.

Il 20 agosto 2020 è la contestata scadenza dei versamenti con maggiorazione dello 0,40% di saldo ed acconto Irpef ed Ires per le partite IVA.

A fine mese toccherà invece a dipendenti e pensionati.

L’appuntamento più critico è quello previsto per i titolari di partita IVA che non hanno pagato entro il 20 luglio, sfruttando la chance del rinvio di 30 giorni prevista per legge.

La scadenza del 20 agosto 2020 è sotto la lente anche dei commercialisti che, in più occasioni, hanno formalmente richiesto al Governo di eliminare gli interessi dello 0,40%, considerando la grave situazione di emergenza e le difficoltà operative.

Dalla scelta del Governo dipenderà inoltre la decisione circa la proclamazione dello sciopero di categoria, attualmente già annunciato per il 16 settembre 2020.

Se la sospensione feriale dei termini sarà l’occasione per mettere per un momento da parte gli impegni con il Fisco, il ritorno alla routine si preannuncia già da ora caotico.

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