Passeremo l’estate in casa? Ecco i possibili scenari

Al momento non è chiaro quando finirà l’emergenza coronavirus. Secondo gli esperti la strada per fermare la pandemia è lunga e avanza la possibilità che potremmo passare l’estate in casa.

Passeremo l'estate in casa? Ecco i possibili scenari

Quando la pandemia da coronavirus si fermerà, nessuno lo sa ancora. Secondo alcuni esperti la strada verso l’estinzione del virus è molto lunga, e ci vorrà del tempo prima che riusciremo a tornare alla vita normale, alle nostre abitudini e ai ritmi di sempre. L’ipotesi è che senza l’arrivo di una cura farmacologia o di un vaccino, forse potremmo essere costretti a passare l’estate in casa o, comunque, a limitare la nostra libertà di movimento per anche un anno e mezzo. Con la scoperta di una soluzione definitiva contro il coronavirus però la situazione potrebbe cambiare radicalmente.

Coronavirus: estate in quarantena?

L’emergenza coronavirus potrebbe protrarsi in Italia almeno fino ad agosto. Gli esperti cominciano ad avanzare l’ipotesi che gli italiani potrebbero essere costretti a trascorrere la stagione estiva in casa. Ma per il momento non è semplice fare previsioni: le variabili implicate infatti sono tante e il picco epidemico sembra che ogni giorno si sposti sempre più in là coi giorni.

Aldilà di questo però, è evidente che le nostre abitudini non torneranno le stesse nel breve periodo. Si è espresso in tal proposito Pier Luigi Lopalco, responsabile del centro emergenze epidemiologiche della regione Puglia e professore di Igiene all’Università di Pisa:

“L’unica evidenza che abbiamo è quello che è successo in Cina, a Wuhan e nell’Hubei, dove l’epidemia è durata sei settimane però con quel livello di contrasto, un livello militare. Mi piacerebbe essere onesto con i cittadini. Questa non è una roba che dura poche settimane. E soprattutto: nel momento in cui passerà l’ondata non dobbiamo illuderci che ci togliamo la mascherina, usciamo di casa e andiamo in discoteca il giorno dopo. Non sarà così. Il ritorno alla normalità non potrà essere improvviso perché questo virus sta nella popolazione umana e ci resta, non se ne andrà via”.

È meglio dunque abbassare le aspettative: non è detto che l’epidemia da Covid-19 nel nostro paese non possa finire prima dell’estate, intorno al mese di maggio, ma rimane il pericolo che possa presentarsi una nuova ondata di contagi dall’estero dopo. Quasi sicuramente dunque, saremmo costretti ad adottare per lungo tempo le regole restrittive in vigore in questo periodo.

Ipotesi quarantena a cicli alternati

Secondo uno studio dell’Imperial College di Londra, l’epidemia da Covid-19 sarà di lunga durata e si protrarrà con un andamento a ondate per circa un anno e mezzo ancora. Ad oggi, debellare in maniera definitiva il virus risulta assai improbabile, ma l’unica soluzione utile potrebbe essere quella di adottare misure restrittive adeguate, che consentano almeno di evitare il collasso delle strutture sanitarie e permettano di fornire cure ai contagiati.

Secondo i ricercatori dell’istituto inglese, la soluzione per contenere il virus potrebbe essere un meccanismo di quarantene ripetute: ovvero, periodi di due mesi, in cui dovrà essere rispettata la regola della distanza sociale e dovranno essere ridotti i contatti tra le persone, alternati però a un periodo di un mese di riapertura.

Quella della cadenza trimestrale è solo un’ipotesi, avanzata considerando che un mese di riapertura possa riportare un numero di nuovi contagi tale da richiedere una stretta di ulteriori due mesi. Questo tempo infatti sarebbe necessario per riportare di nuovo l’epidemia vicina agli zero casi. Tale situazione dovrebbe trascinarsi per almeno 18 mesi. I cicli alternati implicherebbero in ogni caso un gran numero di contagi e decessi, oltre che un alto costo sul piano sociale ed economico.

Ipotesi blocco totale di 5 mesi

L’altro scenario ipotizzato dallo studio prevede la chiusura totale e non ciclica. Secondo gli esperti però il risultato ottenuto non sarebbe tanto diverso: anche considerando l’idea di un blocco totale che duri 5 mesi, con successiva riapertura, non elimina la probabilità di una ripresa dei contagi.

La speranza resta nella scoperta di un vaccino, tali previsioni infatti mettono in luce che solo in questo modo la situazione potrebbe cambiare in maniera radicale. Ricercatori e medici di tutto il globo si stanno adoperando per scoprire una soluzione definitiva contro il Covid-19, ma i tempi per la scoperta di un vaccino che blocchi la malattia si prospettano davvero lunghi. Secondo il team di esperti dell’Imperial College, non si può pensare di ottenere qualcosa di veramente efficace per combattere il virus in meno di 18 mesi.

Iscriviti alla newsletter Rubriche

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

SONDAGGIO