Economia Europea: la situazione ad oggi di Inghilterra, Germania e Spagna

Flavia Provenzani

12 Novembre 2014 - 17:06

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Inghilterra, Germania, Spagna: tutto quello che sta succedendo. Tassi di interesse, nuove politiche monetarie, nuove riforme.

Inghilterra e tasso di interesse. Quando salirà?
La Banca d’Inghilterra presenterà oggi il suo rapporto trimestrale sull’inflazione. Con la crescita ancora apprezzabile dei salari e l’inflazione che scende all’1,2% nel mese di settembre, le voci all’interno della BoE suggeriscono che stia arrivando il momento per un primo rialzo dei tassi di interesse, finalmente all’orizzonte.
Gli ultimi sondaggi mostrano come gli economisti non si aspettino il rialzo del tasso rispetto al suo record minimo dello 0,5%, almeno fino al secondo trimestre del prossimo anno.
Il rialzo del tasso di interesse arriverà più tardi di quanto ci si aspettasse e, potenzialmente, dopo le elezioni generali di maggio 2015. Gli economisti si aspettano inoltre che la Bank of England tagli le prospettive di crescita e di inflazione nella relazione di oggi.

Così soffia il vento: Andy Haldane, Chief Economist e direttore esecutivo di analisi e statistica monetaria ha recentemente dichiarato di sentirsi un po’ pessismista, il vicegovernatore Minouche Shafik ha sottolineato che la Banca avrebbe bisogno di testare di più le pressioni sui prezzi prima di passare all’azione. Il suo collega deputato Jon Cunliffe aggiunge che ci si è potuti permettere di tenere i tassi bassi per più tempo di quanto previsto.

Tuttavia, la Gran Bretagna gode di tassi di crescita che la maggior parte dell’Europa può solo sognare. I dati di questa mattina mostrano come il tasso di disoccupazione sia sceso al di sotto del 6% per la prima volta dalla fine del 2008.
Il presidente della Federal Reserve di Philadelphia Charles Plosser è tra i pochi funzionari della Fed a voler stringere la politica monetaria prima della metà del 2015, momento in cui la maggior parte dei suoi colleghi vede il primo rialzo dei tassi.
Ieri, parlando del tasso di interesse degli Stati Uniti molto vicino allo 0%, lo ha descritto come “troppo basso”, e tutto ciò dovrebbe rendere la Banca Centrale molto nervosa.
Il membro del consiglio della Banca di Giappone, Takehiro Sato, è stato uno dei membri del consiglio ad aver votato contro la proposta del governatore Kuroda per stampare più soldi, ma è passata per cinque voti a quattro.
Potrebbe avere delle cose interessanti da dire alle vecchie orecchie europee, dopo la sua lunga esperienza di deflazione in Giappone.

La non crescita tedesca
Il presidente della Bundesbank Jens Weidmann parlerà in Germania a fine giornata. Il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha già parlato di manovre “necessarie” per pompare più moneta nell’economia della Eurozona. Weidmann si è già opposto a alle politiche straordinarie anticipate da Draghi: tutti i segni di divisione e dissenso salteranno fuori tra poco.
La commissione dei consiglieri economisti del governo tedesco svela le nuove previsioni di crescita per quest’anno e il prossimo. Venerdì scorso, i dati del PIL che dovevano dimostrare la crescita della più grande economia europea, hanno indicato una variazione positiva di solo dello 0,1% nel terzo trimestre, dopo essere scesa dello 0,2% secondo.

L’Ungheria è filorussa
Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto è a Berlino per incontrare collega tedesco Frank-Walter Steinmeier. Occhio alla possibile tensione da parte della Germania contro il tentativo ungherese di ingraziarsi il Cremlino.

Il conflitto Ucraina - Russia
Kiev ha accusato i separatisti di starsi preparando per un nuovo conflitto nell’Ucraina orientale, portando con sé i «mercenari russi» e riarmando i combattenti, dopo l’aumento dei bombardamenti nonostante il cessate il fuoco. Il presidente per gli affari esteri dell’Unione europea ha anticipato che i ministri degli Esteri del blocco si riuniranno per discutere su nuove misure punitive contro la Russia la prossima settimana, ma il cancelliere tedesco Angela Merkel ha escluso ulteriori sanzioni economiche, per il momento.

Le conseguenze delle sanzioni alla Russia
Il Rublo russo si sta indebolendo.
Con la Banca Centrale che lo sta fondamentalmente lasciando galleggiare, la sua precipitosa caduta è stata brevemente interrotta, ma la maggior parte degli esperti prevede un ulteriore calo, dopo il colpo all’economia russa a causa delle sanzioni occidentali e il crollo dei prezzi del petrolio, avendo poi già perso il 30% contro il dollaro quest’anno.

La Spagna e la secessione
Il premier spagnolo Mariano Rajoy terrà una conferenza stampa.
Attenzione alle eventuali indicazioni riguardo alla concessione di maggiori poteri all’irrequieta Catalogna, dopo il voto informale di questo fine settimana con risultato schiacciante pro secessione.
Rajoy è pronto a parlare di nuove misure: è d’accordo sul nuovo sistema di finanziamento per le 17 regione autonome della Spagna ed è pronto a discutere su una riforma della Costituzione, ma si oppone fermamente alla secessione.

Fonte: Reuters.com

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