Eco-Incentivi e Bonus Auto: il governo studia nuove detrazioni

I benefici fiscali per l’acquisto di nuove auto ecocompatibili potrebbero essere estesi anche ai cittadini privati come già avviene per le aziende.

Nel Consiglio dei Ministri di oggi è all’ordine del giorno anche la discussione di nuovi incentivi fiscali per agevolare l’acquisto di nuove automobili. La proposta, presentata dal Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, nei giorni scorsi è stata avanzata per contrastare il ristagno del mercato delle auto che in Italia ha un indice negativo da molto tempo. La necessità di rinnovare il parco auto del nostro Paese, secondo il titolare dei Trasporti è anche un problema di sicurezza e di qualità della vita dal momento che le vetture italiane, per la loro età, rimangono ad oggi tra le più inquinanti in Europa.

Le considerazioni di Lupi sono state pienamente confermate anche dall’Anfia, l’Associazione nazionale industrie automobilistiche, che in un suo rapporto ha mostrato come, dal 2009 al 2013, le vendite di automobili siano scese del 30%, comportando un preoccupante calo delle immatricolazioni del -39,8%. Questo dato è stato spiegato dall’Anfia con la crescita esponenziale della tassazione sulle auto con le spese per il bollo auto in aumento del 4,6% e quelle per le tasse sull’utilizzo dell’auto in aumento del 13,2%. Una situazione dalla quale ha, finora, tratto vantaggio il settore Automotive sia cresciuto, negli ultimi 5 anni, del 6,3%.

Anche per questo è stato ipotizzato dall’Esecutivo uno strumento di agevolazione fiscale riservato ai cittadini privato, differente, seppur simile agli ecoincentivi riservati negli ultimi anni alle aziende e ai professionisti. Queste categorie, godono infatti, dal 6 Maggio 2014, del 50% di un fondo di incentivi statali, messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, che offre un totale di 63,4 milioni di euro (tra incentivi previsti per il 2014 e incentivi non utilizzati nel 2013) che permette di coprire il 20% del costo di un nuovo veicolo a basse emissioni, sia esso auto o moto, per veicoli utilizzati esclusivamente come beni strumentali da imprese e aziende.

Più nello specifico, il nuovo strumento che il governo vorrebbe mettere in campo consiste in una defiscalizzazione dell’acquisto di nuove auto, ovvero in una detrazione Irpef, simile a quelle già in vigore, per le ristrutturazioni edilizie e per le altre misure di risparmio energetico che godono del cosiddetto Ecobonus.

Come ha spiegato il Ministro Lupi, ricordando anche che gli ecoincentivi finora in vigore hanno prodotto 2 punti percentuali di PIL, le misure che prevedono la defiscalizzazione, diversamente con quanto avviene per gli incentivi a fondo perduto, utilizzano

“la leva fiscale per incentivare il cittadino a raggiungere un obiettivo che lo Stato gli pone”

Per questo il ministero dei Trasporti, d’intesa con quello dello Sviluppo Economico, sta studiando una serie di provvedimenti che potrebbero riguardare anche i mezzi pubblici, oltre che quelli privati, che potrebbero essere inseriti già nel decreto “Sblocca Italia”, sulle semplificazioni in campo edilizio, che il governo discuterà già in questa settimana.

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