E la Merkel diventa «comunista». Germania in rivolta per le scelte di sinistra della cancelliera

Vittoria Patanè

26 Giugno 2014 - 15:51

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La destra tedesca accusa Angela Merkel di essere diventata «comunista». La cancelliera è in difficoltà sulla politica interna, ma soprattutto sull’allentamento dei vincoli del Fiscal Compact. Le dice sì, la Germania storce il naso

Ok, sembra uno scherzo e invece non lo è. Volete una prova? Eccovi l’immagine messa in copertina due giorni fa da Handelsblatt, principale quotidiano economico-finanziario tedesco, di stampo conservatore.

L’immagine raffigura Angela Merkel con giacca rossa in cui si vede chiaramente la scritta SPD (partito socialdemocratico tedesco). Nell’articolo, il giornalista Dietmar Neurerer la chiama «Genossin» che, in italiano, può essere tradotto con la parola «compagna».

Insomma, per i tedeschi, o almeno per una parte di essi, la cancelliera è diventata comunista. Il giornale accusa senza mezzi termini la donna più potente del mondo e tutto il suo il CDU di aver calcato troppo la mano sulle politiche economiche e su quelle continentali, acconsentendo a tutte le richieste dell’SPD. Qualche esempio? Il salario minimo a 8,50 euro, l’età pensionabile a 63 anni (precedentemente 67), l’immigrazione, i matrimoni gay, ecc.

Ma le critiche si spingono oltre nel momento in cui Neurerer analizza il rapporto tra i conservatori guidati dalla Merkel e l’AFD (Alternativa per la Germania), forza euroscettica guidata da Bernd Lucke, che alle scorse elezioni europee ha ottenuto il 7% dei voti. Il CDU ha sempre rifiutato qualsiasi tipo di dialogo con l’AFD, nonostante il partito si sia dimostrato sempre aperto al confronto, arrivando a sedersi ad un tavolo persino con i comunisti della Linke.

Tutti ma non gli euroscettici, rimarca l’articolo. Sottolineiamo che questi ultimi hanno fatto due richieste «semplici»: o la Germania esce dall’euro e ritorna al marco, o Grecia e Italia devono essere espulse dall’Eurozona.

In Europa l’AfD vanta 6 deputati e sta stringendo un’alleanza con l’ECR di David Cameron, cosa che, secondo Handelsblatt, starebbe acuendo le tensioni tra Germania e Regno Unito.

La destra tedesca attacca la sua cancelliera e lo scontro con la Bundesbank e con i dirigenti e ministri del suo stesso partito si fa sempre più duro, soprattutto dato il tacito appoggio che la Merkel ha dato a Matteo Renzi sull’allentamento del Fiscal Compact.

Il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, ha definito “un errore fatale” fare più debiti, attaccando qualsiasi tipo di cambiamento al Patto di stabilità. La leader germanica, dal canto suo, ha invece appoggiato una possibile revisione, sostenendo qualsiasi tipo di misura che aiuti ad abbassare la disoccupazione che affligge l’Eurozona.

Stai a vedere che nella prossima prima pagina vedremo la Merkel con falce e martello...

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