I funzionari europei stanno prendendo in considerazione misure precedentemente respinte dalla Germania, compreso l’uso di linee di credito precauzionali, per prevenire la diffusione della crisi del debito della regione.
Altre opzioni in discussione domani durante il vertice di Bruxelles includono la possibilità che i 440 milioni di euro (626 milioni dollari) del fondo di soccorso siano concessi in prestito per ricapitalizzare le banche.
Insieme a un secondo pacchetto di aiuti alla Grecia, l’obiettivo è quello di dimostrare ai mercati che l’Europa ha la volontà e gli strumenti per evitare che i 21 mesi di crisi del debito sovrano possano travolgere e inghiottire anche Spagna e Italia. L’euro è salito oggi per il secondo giorno contro il dollaro così come le obbligazioni spagnole e italiane hanno guadagnato, sull’onda di un ottimismo diffuso tra gli investitori e sui segnali che i responsabili politici si stiano muovendo verso un accordo.
Parlare di nuovi provvedimenti di salvataggio aumenta la pressione sul cancelliere tedesco Angela Merkel, che ha posto il veto alla proposta di mettere più armi nell’arsenale del fondo all’inizio di quest’anno, tra l’ ottimismo (fuori luogo) che la Grecia stesse finalmente voltando pagina. La Merkel incontrerà oggi il presidente francese Nicolas Sarkozy, che, in passato, ha influenzato la sua posizione sulla risoluzione della crisi.
I salvataggi per l’Irlanda e il Portogallo in parte finanziati dall’ EFSFincludono già alcuni fondi per aiutare le banche, mentre il programma separato della Grecia stanzia un aiuto anche per le sue banche. I leader esamineranno anche la possibilità di abilitare l’ EFSF ad acquistare obbligazioni sul mercato secondario e consentire ai paesi in crisi di riacquistare i loro debiti, misure che potrebbero contribuire a ridurre gli oneri derivanti dai prestiti delle nazioni.
Il primo ministro greco George Papandreou ha detto ieri in un’intervista che i leader sono di fronte ad un evento di «make-or-break». “I mercati stanno dicendo più o meno quello che sto dicendo anche io: la Grecia sta facendo quello che può, ma la nazione non sarà in grado di portare isu di sè il peso di tutta l’Europa e degli altri problemi che l’Europa ha". Il FMI ha commentato che la crisi della Grecia rischia ancora di contaminare il resto della regione euro, anche se i funzionari sapranno evitare un default.
Il punto critico e principale è come ottenere che gli obbligazionisti e le banche entrino in una parte del piano senza innescare una nuova ondata di turbolenze finanziarie. Il Presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet ha fatto sapere che qualsiasi rischio di inadempimento potrebbe innescare una crisi alla pari con il crollo della Lehman Brothers Holdings Inc. Per i politici tedeschi, riluttanti all’idea che i loro contribuenti siano coinvolti nel piano di aiuti, una ristrutturazione sarebbe inevitabile .
I funzionari dell’UE mirano a restringere un elenco di opzioni da presentare ai leader a Bruxelles. Un approccio vedrebbe i governi tassare le istituzioni finanziarie per finanziare un nuovo piano di salvataggio in aggiunta a un rollover volontario de debito greco. Le altre due opzioni nel documento riguarderebbero sia un default parziale che definitivo.
Alcuni ministri delle Finanze hanno anche iniziato a concentrarsi su un approccio più federale come parte della soluzione e sugli eurobonds, da piazzare sul mercato dell’Eurozona (alla pari dei T bond americani) rafforzando l’euro quale una fra le maggiori valute di riserva. Questo dovrebbe ridurre il costo del debito di molti stati attraverso una dimensione del mercato più ampia, una maggiore profondità, liquidità e diversificazione.