Cresce il pessimismo sull’accordo Grecia-UE

Trapela pessimo da Bruxelles sulla difficile trattativa in atto tra il governo greco e il Brussels Group. A risentirne sono soprattutto i mercati.

Continuano ad infittirsi le nubi sul futuro della Grecia.

Con lo spettro di un imminente default alle porte, il governo ellenico è alle prese con la difficile trattativa per ottenere un’ulteriore credito dal Brussels Group.

Nonostante l’ottimismo mostrato dal presidente del Consiglio Europeo Junker, l’intesa tra Tsipras e l’UE appare sempre meno probabile con il passare delle ore.

 Le due parti si erano date appuntamento domenica scorsa, per una tre giorni che avrebbe dovuto sbloccare la difficile situazione.

La speranza, da parte del governo greco, è quella di riuscire ad ottenere il prestito di 7,2 miliardi di euro, così da giungere all’Eurogruppo dell’11 maggio con qualche certezza in più.

L’ipotesi di non trovare un accordo entro la ’dead line’ aprirebbe uno scenario catastrofico per la Grecia, chiamata a rimborsare 760 milioni al Fmi. 

A far trapelare cattive notizie per Atene gli stessi protagonisti della trattativa.

Il motivo del mancato accordo sarebbe da ricercarsi sull’irremovibilità mostrata da entrambe le parti su determinati punti fermi. 

Chiamato ad esprimersi sull’annosa questione, il commissario europeo per il dialogo sociale, Valdis Dombrovskis, si rammarica per l’attuale fase di stallo:

"L’instabilità in Grecia era evitabile.
Solo cinque mesi fa era sulla strada di una crescita forte, con nuovi posti di lavoro e il ritorno sui mercati in vista.
Oggi la situazione è deteriorata: il PIL è di appena lo 0,5%, magra crescita condizionata al raggiungimento dell’accordo"

Dubbioso anche il Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble:

"Sono scettico sul fatto che si trovi un accordo entro il prossimo Eurogruppo di lunedì, ma non lo escludo.
Le istituzioni internazionali stanno trattando con la controparte greca; siamo tutti stupiti del fatto che sia stato sprecato tutto questo tempo.
Dalle elezioni di febbraio è passato tanto tempo, oggi è il 5 maggio’’.

Maggior cautela mostra invece il portavoce della Commissione Europea Margaritis Schinas.
A margine del consueto incontro con la stampa, il politico greco riassume la situazione:

«Le trattative sono state costruttive ma resta molto lavoro da fare. L’Eurogrouppo dell’11 maggio resta l’ultima opportunitá per fare il punto».

Intanto i mercati europei risentono della precaria situazione greca e dell’ennesima impennata degli spread.
La maggiori piazze del Vecchio Continente sono in deciso ribasso, con la Borsa di Milano in flessione del 2,76%. 

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