Concorso regione Campania laureati sospeso: a rischio anche le prove dei diplomati

Sospeso il concorso pubblico della regione Campania con sentenza del Tar a seguito di un ricorso che riguarda la categoria D dei laureati. A rischio anche le prove scritte dei candidati diplomati della categoria C.

Concorso regione Campania laureati sospeso: a rischio anche le prove dei diplomati

Il 2020 è l’anno dei concorsi pubblici, ma quello della regione Campania per il laureati è stato sospeso dal Tar con udienza del 12 febbraio a seguito dei ricorsi presentati. Cosa succede ora? Le prove scritte sono a rischio e anche quelle dei diplomati che concorrono per i profili della categoria C.

Il concorso pubblico per la regione Campania, i primi due bandi per circa 2.000 posti sono stati pubblicati lo scorso luglio 2019 in Gazzetta Ufficiale, è stato sospeso dal Tar, ma solo per la categoria D vale a dire quella dei laureati.

Intanto le prove scritte della fase viva del concorso che si sarebbero dovute tenere oggi 13 febbraio sono state sospese. Queste sono iniziate lo scorso 10 febbraio per 5 profili della categoria D. Vediamo cosa succede ora che il concorso scuola della regione Campania è stato sospeso e cosa accadrà alle prove dei diplomati.

Concorso regione Campania sospeso: cosa succede ora

Il concorso della regione Campania è stato sospeso dal Tribunale amministrativo regionale a seguito del ricorso di alcuni candidati esclusi avvenuta dopo la correzione dei test della prova preselettiva.

Ma cosa succede ora? A seguito della sentenza del Tar la Giunta regionale ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato. Le prove scritte per di cinque profili della categoria D dei laureati sono iniziate il 10 febbraio e si sarebbero dovute tenere anche il 13 febbraio, ma sono state sospese con la sentenza del 12.

Le date da tener presente sono due: quella del 25 febbraio e quella del 6 ottobre. Il 25 infatti si terrà l’udienza cautelare nella quale verrà deciso come procedere in attesa che si tenga l’udienza pubblica del 6 ottobre.

Dopo il 25 febbraio si saprà se i candidati che dovrebbero sostenere le prove il 28 febbraio per il profilo CID/CAM sempre della categoria D potranno partecipare o meno. La sospensione del Tar con la sentenza numero 218 del 12 febbraio ha come motivazione la violazione dell’anonimato.

I candidati che hanno presentato il ricorso hanno lamentato delle anomalie nella procedura delle prove preselettive cui hanno partecipato. I ricorrenti hanno dichiarato di aver apposto sul foglio delle risposte della preselettiva e sul cartoncino anagrafico lo stesso codice a barre e il numero identificativo di 6 cifre. Questi però sono stati inseriti in una busta non sigillata e senza le generalità. Il numero identificativo però è l’unico che rimanda al candidato rendendo quindi la prova manipolabile.

Gli avvocati che hanno seguito il ricorso avrebbero anche notato che la prova del 20 settembre, quella dei ricorrenti, ha subito un’impennata di ammissioni (il 20%) dato che risulta difforme dalla media delle altre giornate che si attestano sul 7-8% di ammessi. La violazione a detta degli avvocati è stata registrata in tutti i concorsi gestiti dal Formez e dalla Commissione interministeriale Ripam.

Intanto la prima data utile per sapere cosa accadrà al maxi concorso della regione Campania è quella del 25 febbraio 2020.

Concorso regione Campania sospeso: a rischio le prove scritte dei diplomati

E se il concorso pubblico della regione Campania è stato sospeso in fase di selezione per la categoria D, quella dei laureati, anche i diplomati della categoria C non se la passano meglio. Le selezioni che si stanno svolgendo in questi mesi, ricordiamolo, si riferiscono ai due bandi pubblicati a luglio 2019 dalla regione per diversi profili professionali divisi in due categorie: la C per i diplomati per 1.225 posti e la D per i laureati per 950 posti .

Dopo il 25 febbraio, data in cui ci sarà come abbiamo anticipato l’udienza cautelare che segue la sentenza del Tar, si saprà anche il destino dei diplomati e delle loro prove scritte ancora non iniziate. Bisogna aggiungere che anche per la categoria C alcuni candidati esclusi a seguito della preselettiva hanno presentato ricorso, ma in merito ancora non c’è una sentenza.

Intanto la Giunta regionale ha impugnato la sentenza davanti al Consiglio di Stato e si dice fiduciosa di una risoluzione positiva per quanto riguarda le sorti del concorso.

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