Concorso insegnanti non abilitati e laureati: Bussetti “sono in stand by”

I 2 concorsi per i docenti non abilitati e per i laureati in possesso dei 24 CFU previsti per il 2018 sono ufficialmente in una fase di stallo: a dichiararlo è il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti.

Concorso insegnanti non abilitati e laureati: Bussetti “sono in stand by”

Il neo Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti ha dichiarato che i concorsi per i docenti non abilitati con 3 anni di servizio e per i laureati in possesso dei 24 CFU sono momentaneamente in stand by.

Non sembra quindi che si possano prevedere prima dell’estate delle novità significative per i docenti che attendono da molto tempo ormai senza risposta i concorsi previsti dal Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 e che sarebbero dovuti essere banditi entro il 2018.

Mentre il bando del primo dei 3 concorsi scolastici previsti per quest’anno è stato pubblicato dal Ministro Fedeli e verrà portato a termine già entro settembre 2018, gli altri due concorsi ad oggi sembrano in una fase di completo stallo.

Concorsi in stallo

Il programma del nuovo Governo Lega- M5S non ha messo in conto di distruggere i progetti già fatti a riguardo, ma di applicare delle modifiche per le quali inevitabilmente sarà necessario più tempo. In merito a ciò il ministro ha dichiarato durante un’intervista a Repubblica:

Non tutta la riforma della Buona Scuola di Renzi è da buttare, si manterrà ciò che funziona e andrà cambiato ciò che andrà migliorato”.

Durante l’intervista il neo ministro ha dichiarato in modo esplicito che i due concorsisono in stand by”; specificando però che non c’è nulla da temere in merito ai 24 CFU, acquisiti a pagamento presso le Università per accedere al concorso per laureati, che saranno comunque necessari.

La paura è che gli esami sostenuti e pagati profumatamente possano non essere più utili all’accesso al concorso a seguito dei cambiamenti previsti dal nuovo Governo. Per rispondere a questo timore diffuso il ministro assicura che in realtà non è l’impianto stesso dei concorsi ad essere messo in discussione ma alcune modalità che vanno riviste.

I problemi sono relativi solo alle tempistiche: quel che è certo è che al momento il concorso non è imminente.

Le novità

L’allungamento dei tempi sarebbe derivato da una serie di modifiche previste dal nuovo Governo per il piano scuola. Concorsi nella scuola, mobilità dei docenti e chiamata diretta sono i temi caldi su cui le modifiche verranno attuate.

In merito a quest’ultima questione proprio nei giorni scorsi il Miur ha trovato l’accordo con i sindacati per procedere alla cancellazione della chiamata diretta dei dirigenti scolastici e a riguardo il ministro si è detto molto soddisfatto:

Cancellare la chiamata diretta era un impegno del contratto di Governo. Lo strumento inoltre era troppo discrezionale e procurava inefficienze”.

Per quanto riguarda i concorsi Bussetti specifica invece che avverranno su base regionale e i neoassunti verranno vincolati alla permanenza per 3 anni nella regione presso la quale hanno vinto il concorso. L’obiettivo che si vuole raggiungere con questa modifica è quello di ottenere una proiezione il più realistica possibile del numero di posti disponibili nel corso del triennio per permettere ai docenti di scegliere in modo consapevole in quale zona svolgere il concorso a seconda delle disponibilità effettive. In merito a ciò il ministro ha affermato:

Dal 2019 i concorsi saranno su base regionale, spiegando a tutti i candidati, prima che possano svolgere le prove, quanti posti sono disponibili in una certa regione e per quali materie di insegnamento. I candidati dovranno essere consapevoli prima di partecipare al concorso”.

Infine per quanto riguarda la mobilità è nelle intenzioni del nuovo Governo tornare a criteri oggettivi di mobilità e di assegnazione delle cattedre agli insegnanti e la stabilizzazione dei docenti mediante i concorsi scuola andrà contemperata con la mobilità.

Iscriviti alla newsletter "Lavoro" per ricevere le news su Insegnanti

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.