Bonus 80 euro: le indicazioni operative per sapere cosa fare da Maggio

Come e dove si ottiene il bonus da 80 euro; quali sono le modalità e i tempi per riceverlo; cosa cambia tra chi ha il sostituto d’imposta e chi no

Già iniziato il fatidico conto alla rovescia per molti italiani e italiane che, con le differenze del caso, hanno un reddito annuo compreso tra gli 8.145 euro e i 26.000 euro. Si tratta di circa 10 milioni di persone che beneficeranno dal prossimo mese di maggio del famoso bonus da 80 euro voluto dal Governo Renzi.

La prima specifica riguarda i destinatari: si tratta dei lavoratori che percepiscono un reddito da lavoro dipendente e alcune delle forme di reddito equiparate al lavoro dipendente come i lavoratori socialmente utili, i tirocinanti e i sacerdoti. La soglia di reddito prevista è, come già anticipato, quella dei 26.000 euro al netto del reddito da abitazione principale. Nel caso in cui il reddito annuo sia compreso tra i 24.000 e i 26.000 sono è prevista una riduzione del bonus, non si tratterà, quindi, in quest’ultimo caso, di un bonus di 80 euro ma di un bonus inferiore.

In base alle istruzioni emanate dall’Agenzia delle Entrate il bonus non dovrà essere richiesto, non sono previsti, quindi, moduli di domanda o trafile burocratiche ma sarà erogato direttamente nella busta paga di Maggio, dai datori di lavoro. Il bonus, è bene ricordarlo, spetta a tutti i cittadini la cui Irpef lorda è maggiore delle detrazioni da lavoro dipendente, ovvero a tutti i cittadini che, di fatto, pagano la tassa sulle persone fisiche. Nel caso in cui però, la stessa imposta è azzerata da altri tipi di detrazioni, come ad esempio, quelle sui famigliari a carico, il bonus spetta ugualmente.

Il bonus va erogato, secondo i dettami del Decreto, nella busta paga di Maggio. Se i sostituti d’imposta, ossia i datori di lavoro, per motivi tecnici e contabili legati all’erogazione degli stessi stipendi, non riuscissero ad assegnare il bonus nella busta paga di Maggio, sono obbligati, in ogni caso, a farlo con la busta paga di Giugno, avendo comunque l’obbligo di corrispondere l’intero bonus previsto per il 2014.

Nel caso in cui non vi sia il sostituto d’imposta, presumibilmente perché il rapporto di lavoro si è concluso prima di Maggio 2014, i tempi per ottenere il bonus si allungano poiché quest’ultimo andrà richiesto nella Dichiarazione dei Redditi del 2015 (relativa però al periodo d’imposta 2014) e potrà essere ottenuto sotto forma di compensazione (ovvero il bonus di 640 euro complessive per il 2014 viene sottratto dall’Irpef dovuta) o di rimborso.

La stessa procedura vale anche per le colf e, comunque, per tutte le categorie che pur percependo un reddito da lavoro dipendente, ricevono il proprio compenso da un soggetto che non è un sostituto d’imposta ed è tenuto a corrispondere questo stesso compenso con modalità più brevi e informali.

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