La fregatura di Agenzia delle Entrate-Riscossione: quello che non vi dicono

Dal 1° luglio il posto di Equitalia verrà preso dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione: esattore e controllore diventano lo stesso soggetto, ecco perché si tratta di una fregatura per gli italiani.

La fregatura di Agenzia delle Entrate-Riscossione: quello che non vi dicono

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione sarà peggiore di Equitalia?

Oggi è l’ultimo giorno di vita di Equitalia, ma paradossalmente non si tratta di una buona notizia per gli italiani.

Da domani, sabato 1° luglio, infatti, il posto di Equitalia verrà preso dal nuovo ente Agenzia delle Entrate-Riscossione che si preannuncia persino più aggressivo nelle procedure di recupero crediti, le quali nei casi più estremi porteranno al pignoramento dei beni del debitore.

Ente che sarà guidato dallo stesso direttore dell’Agenzia delle Entrate: Ernesto Maria Ruffini, eletto lo scorso 7 giugno. Una sola figura a capo di due enti con funzioni differenti; solo questo basta per far tremare i cittadini.

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, a differenza di Equitalia, potrà accedere direttamente alle banche dati dei creditori; maggiori poteri di indagine per quello che sarà il nuovo incubo dei contribuenti italiani.

Grazie all’Anagrafe tributaria la nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione avrà accesso alle banche dati degli enti creditori così da avere il controllo costante di tutti i dati relativi ai contribuenti.

Insomma, l’eliminazione di Equitalia sembra non essere una buona notizia, nonostante Matteo Renzi in questi mesi non si sia mai tirato indietro dal vantarsi per questa novità.

Infatti, come vedremo di seguito, la chiusura di Equitalia non comporta né una riduzione né tantomeno un’eliminazione della riscossione coattiva. E a quanto pare il motivo per cui è stata abolita Equitalia non è “nobile” quanto vuol far credere Matteo Renzi, poiché dietro a questa decisione si nasconde l’intenzione del Governo di includere in un unico soggetto la figura di esattore e controllore.

Come funziona il nuovo Agenzia delle Entrate-Riscossione? I contribuenti devono preoccuparsi oppure il nuovo organo sarà meno incisivo di Equitalia?

Il testo di legge riguardante l’abolizione di Equitalia è stato pubblicato qualche mese fa in Gazzetta ufficiale, ma ad oggi non tutti hanno ben capito cosa cambierà con il nuovo organo di riscossione; facciamo chiarezza.

Cos’è l’Agenzia delle Entrate-Riscossione?

Equitalia sparirà ufficialmente il 1° luglio 2017 e il suo posto verrà preso dal nuovo organo “Agenzia delle entrate-Riscossione”. Si tratta di un ente pubblico economico per la riscossione che verrà sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del MEF.

Sarà l’Agenzia delle Entrate a monitorare costantemente l’attività del nuovo organo secondo i principi di trasparenza e pubblicità.

Come possiamo leggere nel testo di legge, Agenzia delle Entrate-Riscossione subentrerà a titolo universale nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche quelli processuali, delle società del Gruppo Equitalia e, a tal proposito, assumerà la qualifica di agente della riscossione.

Questo nuovo ente, che avrà autonomia organizzativa patrimoniale, contabile e di gestione, sarà costituito da:

  • comitato di gestione: di cui fanno parte il direttore dell’Agenzia e due componenti nominati dall’Agenzia tra i propri dirigenti;
  • collegio dei revisori dei conti.

Lo Statuto, che disciplina le funzioni e le competenze dei vari organi, è stato approvato dal decreto del Presidente del Consiglio su proposta del MEF ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 giugno. Qui si legge che l’ente dovrà operare nel rispetto dei principi di legalità e imparzialità e nel perseguimento degli obiettivi stabiliti.

Sarà il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, il Presidente del nuovo ente e già questo ci fa capire che all’eliminazione di Equitalia seguirà l’accentramento di poteri in un unico soggetto.

Infatti, mentre fino ad oggi l’Agenzia delle Entrate si è occupata solamente dell’accertamento della riscossione adesso prenderà parte anche alla fase successiva.

Perché il Governo ha eliminato Equitalia: tutta la verità

Insomma, eliminando Equitalia il Governo Renzi non ha voluto fare alcun favore ai cittadini, bensì allo Stato.

Si è trattato, infatti, di una mossa strategica per rendere più efficace l’esecuzione esattoriale.

Equitalia era una società per azioni di diritto privato e nonostante fosse di proprietà dell’Agenzia delle Entrate (51% delle azioni) e dell’INPS (49%) era comunque staccata - almeno formalmente - dal Ministero.

Adesso, includendo l’ente di riscossione sotto il dominio dell’Agenzia delle Entrate, il tutto rientrerà nell’ambito del settore pubblico e di conseguenza sarà più semplice procedere con gli accertamenti.

Cosa cambia con la nascita dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione?

Con la nascita del nuovo ente non ci saranno grossi cambiamenti e quelli previsti non saranno positivi per i contribuenti.

Intanto, i vecchi crediti di Equitalia non spariranno poiché la legge prevede che ogni rapporto giuridico esistente passerà in automatico all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Anche il personale che prenderà posto dietro gli sportelli del nuovo ente sarà lo stesso di quello di Equitalia.

Infatti, per garantire la continuità nelle funzioni di riscossione, il personale di Equitalia, dopo aver superato una procedura di selezione che ne verificherà le competenze, verrà assunto dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Il punto che ci lascia interdetti, però, riguarda l’aumento dei poteri nella fase di riscossione. Infatti l’articolo 3 del decreto legge prevede che il nuovo ente potrà utilizzare le banche dati e le informazioni in possesso dell’Agenzia delle Entrate per realizzare al meglio il recupero coattivo delle tasse.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, quindi, avrà accesso a tutti gli archivi e le banche dati dei creditori (INPS, Comuni) non solo per individuare le evasioni fiscali ma anche per avere più poteri nella fase successiva, ovvero quella del pignoramento.

Ed è importante sottolineare che tutti questi poteri erano interdetti ad Equitalia.

A partire dal 1°luglio 2017, un unico ente sarà sia accertatore che riscossore. E i contribuenti che inizialmente avevano festeggiato per l’eliminazione di Equitalia potrebbero presto a rimpiangerla.

Ernesto Maria Ruffini: un uomo solo al comando

Un altro aspetto che non bisogna trascurare è quello legato alla nomina di Ernesto Maria Ruffini a capo sia dell’Agenzia delle Entrate che del nuovo ente di riscossione.

Per la successione della Orlandi, quindi, è stato scelto l’uomo che fino ad oggi è stato a capo proprio di Equitalia: una continuità tra vecchio e nuovo, ma questa volta Ruffini avrà molti più poteri poiché potrà decidere indipendentemente sia come “accertare” - tramite l’utilizzo delle banche dati - che come “riscuotere”.

Come se non bastasse, nello Statuto pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale si legge che “i rapporti con l’Agenzia delle Entrate per i servizi prestati e per la condivisione delle banche dati e delle informazioni necessarie per lo svolgimento del servizio della riscossione sono regolati convenzionalmente”.

Questo significa che i dettagli su come e quando accedere alla banche dati saranno decisi con accordi contrattuali tra i due enti: in parole povere Ruffini concluderà contratti con se stesso, poiché sarà sempre lui a firmare sia come rappresentante dell’Agenzia delle Entrate che dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Ruffini sarà controllore di sé stesso; ecco perché ci viene molto difficile credere al fatto che questi due organi saranno indipendenti tra di loro.

Per concludere vi lasciamo al comunicato di qualche minuto fa con il quale Equitalia ha spiegato cosa cambierà da domani - o meglio da lunedì 3 luglio - con la nascita del nuovo ente di riscossione. Un cambio puramente formale, dalle nuove insegne al nuovo portale Internet.

Comunicato stampa Equitalia
Clicca qui per scaricare l’ultimo comunicato di Equitalia nel quale sono indicati tutti i cambiamenti previsti con la nascita dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

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