Eni (ENI)

ISIN IT0003132476 · Pagina aggiornata il

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1 sett.

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6 mesi

+74,53%

1 anno

Analisi tecnica Eni

Chiusura del 21 ottobre 2026

Eni, il quadro tecnico

Eni chiude la seduta del 21 ottobre a 26,40 euro, in rialzo del +1,87%, a ridosso dei massimi di giornata. Il quadro tecnico resta di trend rialzista definito, con i prezzi sopra tutte le medie mobili principali e un RSI in zona di ipercomprato. Il titolo si avvicina al massimo a 52 settimane, 26,70. Per il contesto sul listino si veda anche l'articolo sulle migliori azioni del FTSE MIB da inizio mese.

La seduta del 21 ottobre 2026

Eni ha aperto a 26,40, dentro il range della seduta precedente (chiusura a 25,92), e ha chiuso sullo stesso livello, vicino ai massimi di giornata a 26,45, con minimo a 26,17. I volumi, pari a 3.841.627 pezzi, restano sotto la media a 20 sedute di 6.987.595: il rialzo non è accompagnato da una partecipazione elevata. Nell'ultima settimana il titolo guadagna +2,58%, mentre il FTSE MIB cede -0,35%. Per la prossima seduta primi supporti a 26,23 e 26,05, resistenze in area 26,51 e 26,62.

Trend e lungo periodo

Sul medio periodo la struttura è positiva: il prezzo è sopra le medie a 20 (24,97), 50 (24,21), 100 (23,17) e 200 sedute (22,14). La regressione a 60 sedute ha pendenza di 0,14% al giorno (R² 0,53), l'ADX a 25,4 indica un trend definito con +DI 30,8 e -DI 10,1, e il MACD a 0,610 è sopra la linea del segnale (0,482). RSI a 72,4 e stocastico con %K a 89,7 segnalano però un eccesso di tensione, mentre la banda di Bollinger superiore è a 26,58. L'esponente di Hurst a 0,60 indica una tendenza a proseguire il trend. Il ciclo dominante di circa 91 sedute vede il titolo vicino al minimo del ciclo, mentre ottobre ha storicamente una variazione media di +5,53%, positiva in 6 anni su 8: sono tendenze statistiche, non previsioni. In caso di ritracciamento, livelli di riferimento a 24,09 (Fibonacci 38,2%) e 23,55. Il beta a un anno è -0,34.

Il massimo ribasso dell'ultimo anno è stato -19,31%.

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Eni: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloENI
ISINIT0003132476
Var. %1,75%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura26,4
Minimo 52 sett.15,586
Massimo 52 sett.26,4
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 226,62
Resistenza 126,51
Prezzo di chiusura26,40
Supporto 126,23
Supporto 226,05
RSI (14)72,4
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,10%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+2,58% / -0,35%
Media mobile 50 sedute24,21
Media mobile 200 sedute22,14
MACD / segnale0,610 / 0,482
ADX (14)25,4
Bande di Bollinger (20, 2)23,36 - 26,58
Ciclo dominante91 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)-0,34

Dati di chiusura del 21 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Eni

Eni è la principale compagnia energetica italiana, attiva dalla ricerca di petrolio e gas fino alla vendita di energia e carburanti. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker ENI e codice ISIN IT0003132476, fanno parte del FTSE MIB e dell’Euro Stoxx 50 e sono negoziate anche al New York Stock Exchange.

La storia: da Mattei alla privatizzazione

L’Ente Nazionale Idrocarburi viene istituito nel 1953 e ha come primo presidente Enrico Mattei, che ne guida l’espansione internazionale fino alla morte nel 1962. Nel 1992 Eni diventa società per azioni e nel 1995 si quota in Borsa, avviando la privatizzazione. Lo Stato conserva una quota di riferimento attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti.

Come è organizzato il gruppo

Il cuore del business resta l’esplorazione e produzione di idrocarburi, con attività in decine di Paesi tra Africa, Medio Oriente, Europa, Asia e Americhe. Egitto, Libia, Algeria, Mozambico, Angola, Congo e Norvegia sono tra le aree più rilevanti. Al gas naturale si affianca il GNL, che il gruppo produce e commercializza su scala globale.

Negli ultimi anni Eni ha separato alcune attività in società dedicate, aprendone il capitale a investitori esterni:

  • Plenitude, per la vendita di luce e gas, le rinnovabili e la ricarica dei veicoli elettrici;
  • Enilive, per la bioraffinazione, i biocarburanti, i carburanti tradizionali e le stazioni di servizio;
  • Versalis, per la chimica;
  • le attività di cattura e stoccaggio della CO2.

Petrolio, gas e titolo in Borsa

Il titolo Eni è legato soprattutto al prezzo del petrolio, in particolare del Brent, e del gas europeo, che determinano i margini della produzione. Contano inoltre il cambio euro-dollaro, perché il greggio si vende in dollari, i margini di raffinazione, l’andamento dei volumi prodotti e la politica di remunerazione degli azionisti, fatta di dividendi e riacquisti di azioni proprie. Anche il quadro geopolitico dei Paesi produttori in cui Eni è presente pesa sulle valutazioni.

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