Eni: Marcegaglia annuncia calo di produzione in Libia se persiste la crisi

Emma Marcegaglia ha assicurato che per il momento la produzione di Eni in Libia è solo leggermente diminuita rispetto al passato. Ma - ha aggiunto - il calo sarebbe più evidente se la crisi dovesse persistere

Eni: Marcegaglia annuncia calo di produzione in Libia se persiste la crisi

La produzione di Eni in Libia potrebbe calare.

Ad annunciarlo è la stessa Presidente del colosso energetico, Emma Marcegaglia, che ha assicurato numeri solo “leggermente” inferiori rispetto a quelli precedenti al momento - sui 270.000 barili - ma ha anche precisato che il calo sarebbe più rilevante se la crisi del Paese dovesse persistere.

Gli attuali scontri di Tripoli non hanno influenzato il lavoro di Eni, che va avanti con la produzione. Ma se una simile situazione dovesse permanere, l’output calerebbe visto il minor consumo di gas registrato; gas che alimenta le centrali del Paese.

Libia: gli scontri possono influire sulla produzione di Eni

Lo scenario di guerra nella capitale ha già causato almeno 60 morti e diverse centinaia di feriti.

L’inasprirsi degli scontri delle ultime settimane ha portato a una situazione di grave pericolo quotidiano che - spiega la numero uno di Eni - deve spingere a concentrarsi in primis sulla sicurezza delle persone:

“In Libia c’è in corso una tregua e la situazione è un po’ migliorata. Al momento non abbiamo danni, ma nel medio termine se la situazione rimanesse tale potrebbero esserci dei problemi”.

Importanti anche le parole che l’ex Presidente di Confindustria - prima donna ad assumere quell’incarico - ha speso sull’accordo Arcelor Mittal-Ilva, che ha portato a 10.700 assunzioni immediate e nessun esubero. Secondo Marcegaglia si tratta di una notizia positiva, “per i lavoratori dell’Ilva e per il sistema industriale italiano”.

Ha inoltre ricordato che l’accordo era già nei piani del precedente esecutivo, sottolineando la bontà del lavoro fatto e l’importanza che assume per i dipendenti.

Al momento della scrittura, il titolo perde circa lo 0,7% a quota 15,69 euro, reduce dal -1% degli ultimi sette giorni, il -4,72% degli ultimi trenta giorni e il +17,11% degli ultimi sei mesi di contrattazioni.

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