Il DAX (Deutscher Aktienindex) è l’indice principale della Borsa di Francoforte e misura l’andamento delle 40 maggiori società tedesche per capitalizzazione del flottante. Nel grafico compare con il simbolo GDAXI. Ha come data base il 30 dicembre 1987, a quota 1.000 punti, ed è calcolato in euro.
Come è costruito il DAX
A differenza della maggior parte dei listini europei, il DAX è un indice di performance: i dividendi staccati dalle società vengono reinvestiti nel calcolo, per cui il suo valore non subisce gli scalini tipici delle giornate di stacco cedola. Esiste anche una versione di prezzo, meno seguita.
La riforma entrata in vigore nel settembre 2021 ha portato i componenti da 30 a 40, ha introdotto un requisito di redditività per le nuove ammissioni e ha reso trimestrali le revisioni del paniere, a marzo, giugno, settembre e dicembre. Il peso di ogni titolo è proporzionale al flottante, con un tetto massimo per singola società. L’indice è gestito da STOXX, la società di indici del gruppo Deutsche Börse.
Il calcolo avviene sui prezzi della piattaforma Xetra durante la seduta continua. Fuori da quell’orario Deutsche Börse diffonde un indicatore, l’X-DAX, ricavato dai future sul DAX negoziati su Eurex.
I settori e le società del paniere
Il listino ha una forte impronta industriale ed esportatrice. Ne fanno parte:
- industria e difesa, con Siemens, Airbus e Rheinmetall;
- automotive, con Mercedes-Benz, BMW e Volkswagen;
- tecnologia, con SAP e Infineon;
- chimica e farmaceutica, con BASF e Bayer;
- finanza e assicurazioni, con Allianz, Munich Re e Deutsche Bank;
- telecomunicazioni, con Deutsche Telekom.
Daimler oggi si chiama Mercedes-Benz, dopo lo scorporo dei camion in Daimler Truck, mentre Thyssenkrupp è uscita dall’indice. Per la sua composizione il DAX è molto sensibile al ciclo industriale globale, alla domanda cinese, ai dazi commerciali e al cambio dell’euro. Accanto al DAX la famiglia di indici tedeschi comprende l’MDAX per le medie imprese, l’SDAX per le piccole e il TecDAX per i titoli tecnologici.