L’indice Dax crolla e ritorna verso il test del supporto a quota 12.500

Ufficio Studi Money.it

22/09/2020

L’indice tedesco sprofonda lasciando sul campo il 4,37% e chiudendo in area 12,542. Ora diventa fondamentale il mantenimento del livello per evitare l’inversione del trend.

Valori
Ultimo prezzo 12.542
Variazione -4.37%
Max (52 settimane) 13.789
Min (52 settimane) 8.441,71
Indicatori
MM200 12.312
RSI 14 36,55
MACD -47,58
Performance
1 settimana -0,59%
1 mese +2,75%
3 mesi +1,66%

La fase di incertezza e timore che hanno dimostrato tutti i listini europei nell’ultimo mese e mezzo ha coinvolto anche il Dax che, nonostante una leggera salita dai minimi del 30 luglio fino a giovedì della scorsa settimana, nella seduta di ieri ha lasciato sul terreno l’intera performance del periodo. Adesso l’indice si trova in una posizione tecnica decisamente scomoda. E’ possibile un pullback sul supporto che lo potrebbe riportare verso quota 13.400, ma una violazione a ribasso del livello invece proietterebbe il listino tedesco verso il primo target a quota 12.000.

Il quadro tecnico di riferimento

Negli ultimi anni l’indice Dax si è distinto per un particolare andamento ciclico. Nonostante il quadro tecnico di lungo periodo sia positivo il 2018 è stato particolarmente negativo e l’indice ha perso circa il 23% mentre il 2019 è stato un anno in forte crescita registrando una performance di circa il +25%.

Dopo un avvio incerto l’inizio del 2020 si è caratterizzato per una forte accelerazione partita il 4 febbraio e terminata con la formazione del massimo storico a quota 13.789 nella giornata del 19 febbraio 2020. L’arrivo della pandemia da Covid19 ha purtroppo interrotto il movimento rialzista e ha dato vita ad una correzione di oltre il 40% sui minimi di chiusura a quota 8.255,65 nella giornata di lunedì 16 marzo 2020.

In quell’area è poi partita la ripresa e il rally di medio periodo che ha distinto l’indice fino al 21 luglio 2020. In quella seduta il prezzo è arrivato a pochi punti dal test della resistenza in area 13.400 e soprattutto a meno di cinque punti percentuali dal massimo storico del 19 febbraio 2020.

Il ritracciamento che è nato in seguito ha intrappolato il listino in una fase laterale che sembrava indirizzata verso una rottura a rialzo, ma la seduta di ieri ha smorzato ogni speranza di rottura del livello a quota 13.400 e ha rimandato l’indice verso il test del supporto a quota 12.500.

Lo scenario operativo di breve periodo

Nel breve periodo l’impostazione tecnica dell’indice è ancora laterale con il listino che oscilla in una banda tra un minimo a quota 12.500 ed un massimo in area 13.400. L’ultima seduta ha dato una forte spinta a ribasso e adesso il Dax si trova ad affrontare il mantenimento del livello per non crollare verso area 12.000.

Attualmente il prezzo si trova sotto la EMA(21) e di poco sopra la media mobile semplice a 200 periodi SMA(200) che indica il movimento di lungo termine. Anche il livello del Supertrend si è girato a ribasso ad indicare il momento particolarmente negativo delle ultime due sedute. L’oscillatore RSI(14) si sta avviando verso la soglia minima di ipervenduto a quota 36,55 mentre la volatilità, definita dall’Average True Range a 14 periodi è in leggero rialzo rispetto alla media degli ultimi giorni.

Il quadro tecnico di breve periodo sembra quindi incerto, ma impostato in uno scenario di medio periodo ancora positivo. Un cambio di view e quindi un’inversione del trend si potrebbe pensare solo alla violazione a ribasso del supporto in area 12.500.

Una posizione long avrebbe un significato solo sopra il massimo della barra di giovedì 3 settembre a quota 13.460 con un entry in area 13.490. Uno Stop Loss stretto si potrebbe inserire a 12.900 per un’operatività di breve mentre uno Stop Loss più ampio, per un entry di più lungo respiro si potrebbe piazzare in zona 12.410. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 13.800, zona di massimo storico, ed un Secondo Target a 14.500.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto a 12.500 punti con un entry in zona 12.390. Lo Stop Loss stretto si potrebbe essere inserito a 13.050 mentre uno Stop Loss più ampio si potrebbe collocare a quota 13.520. Un Primo Target si potrebbe collocare a 12.000 ed un Secondo Target a 11.500.

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