Dalla Germania arrivano notizie economiche preoccupanti, non di buon auspicio per i mercati finanziari europei. Dopo il taglio delle stime di crescita sul PIL europeo, suggerito dalla Commissione Europea} l’attenzione degli esperti si sposta su Berlino, alla quale sembra essere attribuita la colpa.
Questa evenienza è ormai confermata da più fonti, come la Summer Economic Forecast di Bruxelles, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), e da altre evidenze statistiche. Di fronte a queste prospettive, cosa ha senso attendersi dal mercato azionario tedesco? Uno sguardo all’andamento del DAX.
Perché l’economia tedesca è in difficoltà
Negli ultimi decenni, la Germania è stata riconosciuta come una delle principali potenze economiche del mondo. La sua economia robusta è sostenuta da settori chiave come l’industria automobilistica, la tecnologia e le esportazioni. Tuttavia, le prospettive economiche tedesche hanno iniziato a pesare in modo evidente, nonostante la strana forza registrata nel mercato azionario. Un fattore che ha contribuito alla complessità delle prospettive economiche tedesche è stato il problema delle catene di approvvigionamento globali. La dipendenza delle aziende tedesche da queste catene ha reso il paese vulnerabile a interruzioni dovute a eventi globali, e negli ultimi tre anni ce ne sono stati molti. Le tensioni commerciali e politiche a livello internazionale hanno anche giocato un ruolo chiave nelle prospettive economiche tedesche. La disputa commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, ad esempio, ha influito sulle esportazioni tedesche, che rappresentano una parte significativa dell’economia del paese.
La frenata nel livello di esportazioni tedesche ha avuto un impatto negativo sul PIL tedesco, previsto addirittura in negativo per il 2023 da molti analisti e fonti. Non a caso, la stessa Bundesbank si aspetta un calo del PIL anche nel terzo trimestre dell’anno. Anche l’OCSE afferma che la Germania, assieme all’Argentina, sarà probabilmente l’unico Paese del G20 a contrarsi. Questa rappresenta una strana anomalia, dato che il tasso di disoccupazione resta ai minimi storici.
Gli stessi prezzi alla produzione di agosto, comunicati il 20 settembre, evidenziano un calo su base annuale (YoY) del 12,6%.
DAX: ha senso scommettere contro l’indice tedesco?
I mercati finanziari hanno una vita a sé stante e non sempre le prospettive economiche corrispondono a quelle dei mercati finanziari. Il caso tedesco è una dimostrazione lampante di questo fatto: mentre l’economia del Paese registra una serie di trimestri consecutivi di crescita in termini di produttività, l’indice borsistico tedesco ha mostrato un rafforzamento, seguendo la tendenza positiva dei suoi colleghi europei, come evidenziato dall’andamento positivo dell’EURO STOXX 50 dall’inizio del 2023.
Un trend che ha portato il DAX persino a superare i massimi del 2022, ignorando completamente le indicazioni provenienti dall’economia del paese e globale. In sintesi, chiunque abbia scommesso contro il mercato azionario tedesco basandosi sul peggioramento costante delle prospettive economiche del paese ha finora perso denaro.
DAX, 1D
Grafico a candele giornaliere dell'indice DAX. Fonte: teletrader.com