L’indice STOXX Europe 600 ha segnato di recente un avanzamento contenuto dello 0,46 percento, delineando un quadro di cauta ripresa che non elimina la possibilità di individuare discrepanze tra prezzi di mercato e valori intrinseci stimati.
L’attenzione si concentra quindi su alcune società che, attraverso l’analisi dei flussi di cassa scontati, appaiono scambiate a livelli significativamente inferiori rispetto alle proiezioni conservative delle loro generazioni di cassa future, offrendo spazi di opportunità per chi adotta un orizzonte di investimento di medio-lungo periodo.
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Recordati
Recordati Industria Chimica e Farmaceutica rappresenta un esempio significativo in questo scenario. Il gruppo farmaceutico italiano, con una capitalizzazione di mercato intorno ai 10,47 miliardi di euro, opera su scala internazionale coprendo l’Italia, gli Stati Uniti e diversi paesi europei. I ricavi derivano principalmente dal segmento delle malattie rare, che genera circa 1,12 miliardi di euro, e dal segmento specialty e primary care, che contribuisce con 1,53 miliardi di euro.
Il titolo quota attualmente intorno ai 51,45 euro a fronte di un valore stimato basato sui flussi di cassa scontati pari a 91,37 euro, con uno sconto del 43,7 percento. Nonostante un livello di indebitamento elevato, le previsioni di crescita degli utili si attestano al 15,2 percento annuo, superiore alla media del mercato italiano dell’11,1 percento. I risultati più recenti hanno mostrato un incremento delle vendite e del reddito, elementi che consolidano la tesi di sottovalutazione e che si accompagnano a un rendimento da dividendo del 2,6 percento.
La specializzazione in nicchie ad alta barriera d’ingresso e la prevedibilità della domanda farmaceutica contribuiscono a rendere i flussi di cassa relativamente stabili, favorendo un potenziale riallineamento del prezzo di mercato verso i livelli di valore stimato nel corso del tempo.
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Clas Ohlson
Un altro caso di rilievo è quello di Clas Ohlson, società di retail svedese con capitalizzazione di mercato pari a 26,18 miliardi di corone svedesi, attiva nella distribuzione di prodotti per l’edilizia, l’elettricità, il multimedia, la casa e il tempo libero in Svezia, Norvegia, Finlandia e su mercati internazionali. I ricavi del segmento specialty retail raggiungono i 12,51 miliardi di corone svedesi.
Il titolo scambia a 411,8 corone svedesi mentre la valutazione basata sui flussi di cassa scontati indica un fair value di 760,73 corone svedesi, con uno sconto del 45,9 percento. Le proiezioni di crescita degli utili si collocano all’8,2 percento annuo, superiore al 7,1 percento medio del mercato svedese. I dati di vendita recenti evidenziano un incremento del 20 percento nel mese di giugno e un utile netto trimestrale salito da 79,8 milioni a 138,7 milioni di corone svedesi su base annua, segnali di una ripresa della domanda che supportano l’ipotesi di sottovalutazione.
L’espansione internazionale e la capacità di adattare l’offerta alle preferenze locali rappresentano elementi di vantaggio competitivo che, uniti a una gestione operativa disciplinata, possono favorire una graduale riduzione del gap valutativo.
Rusta
Particolare attenzione merita anche Rusta, retailer specializzato in decorazione per la casa, beni di consumo, prodotti stagionali, articoli per il tempo libero e fai-da-te, presente in Svezia, Norvegia, Finlandia e Germania con una capitalizzazione di mercato di 13,25 miliardi di corone svedesi. I ricavi si distribuiscono in 7,47 miliardi di corone svedesi dalla Svezia, 2,68 miliardi dalla Norvegia e 2,46 miliardi dagli altri mercati.
Al prezzo corrente di 86,6 corone svedesi il titolo risulta sottovalutato rispetto a un fair value basato sui flussi di cassa scontati di 149,75 corone svedesi, con uno sconto del 42,2 percento. Le proiezioni di crescita degli utili raggiungono il 14,7 percento annuo, nettamente superiore alla media del mercato svedese, mentre i risultati dell’intero esercizio mostrano un aumento delle vendite da 11,83 a 12,60 miliardi di corone svedesi e un utile netto salito da 476 a 549 milioni di corone svedesi.
Nonostante una perdita netta trimestrale recente e una crescita dei ricavi prevista più moderata al 9,2 percento annuo, la solidità del modello di business orientato al rapporto qualità-prezzo e la capacità di generare cassa in modo costante rafforzano le prospettive di rivalutazione. L’approccio low-cost combinato con una rete di punti vendita capillare consente di intercettare la domanda anche in fasi di compressione del potere d’acquisto, rendendo i flussi di cassa relativamente prevedibili.
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