Il Dax affonda e rompe il primo supporto statico

Ufficio Studi Money.it

22/12/2020

L’indice tedesco apre in forte calo sotto il minimo della giornata precedente e poi cede in corso di seduta. Il riassorbimento di quota 13.060,34 riaccende le speranze di una ripresa.

Valori
Ultimo prezzo 13.246,30
Variazione -2,84%
Max (52 settimane) 13.789
Min (52 settimane 8.441,71
Indicatori
MM200 12.122,73
RSI 14 50,24
MACD -5,97
Performance
1 settimana +3,08%
1 mese +3,84%
3 mesi +5,42%

Il listino di Francoforte cede terreno con un gap down in sede di apertura nella giornata di ieri. Il mercato nella sessione ha perso il 2,84% chiudendo a 13.242,8 punti, dopo una settimana passata all’insegna della positività. La variante di Covid 19 arrivata in Gran Bretagna spaventa i mercati e l’indice tedesco cede alla pressione delle vendite dettate dal timore di una terza ondata pandemica.

Il quadro tecnico di riferimento

Negli ultimi tre anni l’indice Dax si è caratterizzato per un andamento ciclico, definito da momenti di importante crescita alternati a repentine inversioni di tendenza, ma sempre all’interno di un quadro tecnico di lungo periodo rialzista.

Il 2018 è stato un anno di flessione, dove il listino è calato del 23% circa, mentre i dodici mesi successivi, che hanno distino il 2019 si sono caratterizzati per una salita costante che gli ha permesso di segnare un guadagno intorno al +25%.

L’inizio del 2020 è proseguito in scia con l’anno precedente e con un’accelerazione partita il 4 febbraio e terminata con la registrazione del massimo storico in area 13.789 nella seduta del 19 febbraio 2020. L’arrivo della pandemia da Covid19 ha poi fermato la tendenza di crescita e ha lasciato il campo ad una correzione di oltre il 40% sui minimi di chiusura a quota 8.255,65 nella sessione di lunedì 16 marzo 2020.

In quella zona si è poi avviato il rally di medio periodo che ha caratterizzato l’indice fino al 21 luglio 2020 e che ha condotto la quotazione a meno di cinque punti percentuali dal massimo storico del 19 febbraio 2020.

Il ritracciamento che è seguito ha ingabbiato il mercato in una fase laterale tra un minimo a quota 12.500 ed un massimo in area 13.350. Dopo un ulteriore calo, avviato con la rottura del supporto, che ha fatto perdere all’indice il 13,86%, il listino infine ha posto le basi sul minimo in zona 11.500 in data 30 ottobre 2020 per la ripartenza del rally di breve termine che è durata fino a venerdì scorso.

Lo scenario operativo di breve periodo

Dopo il breakout di quota 13.350 punti l’indice si è indirizzato verso il test del massimo storico in area 13.789. Il rifiuto del livello con la formazione di una Pin Bar reversal ha messo le basi per una possibile inversione che alla fine si è avverata nella giornata di ieri.

Il listino quindi si trova a dover recuperare il terreno perduto e soprattutto riprende la tendenza varcando nuovamente la resistenza statica a 13.350 punti. Solo una chiusura sopra tale zona potrebbe condurre il mercato tedesco verso un nuovo test del massimo storico per poi ambire a target più elevati.

Adesso diventa rilevante il mantenimento del supporto in zona 12.980 punti sotto il quale la quotazione potrebbe scivolare verso l’area di 12.500. Solo la violazione di tale livello potrebbe preludere ad un ritracciamento e ad un cambio di visione sul mercato.

Ad oggi la quotazione si trova all’incrocio con la EMA(21), ma è ancora sopra la SMA(200), media mobile semplice di lungo periodo. Il livello del Supertrend è positivo, mentre l’oscillatore RSI(14) è in zona neutrale e in forte calo. La volatilità, definita dall’ATR(14), rialza invece la testa dopo la flessione partita il 10 novembre 2020.

Una posizione long avrebbe un significato sopra il massimo storico a quota 13.789 con un entry in area 13.900. Uno Stop Loss si potrebbe inserire a 13.290, sotto il massimo della banda di oscillazione. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 14.500 ed un Secondo Target a 15.000.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto a 12.960 punti con un entry in zona 12.880. Lo Stop Loss si potrebbe collocare a quota 13.430, sopra il massimo della banda di compressione delle ultime settimane. Un Primo Target si potrebbe inserire in zona 12.500 ed un Secondo Target a 12.000.

Fai trading ora con eToro Demo gratuita
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.