Stipendi tagliati per evitare licenziamenti: il Coronavirus impone sacrifici

Coronavirus, imprese in crisi e gli aiuti dello Stato non bastano: quale soluzione? Lo sceicco proprietario del Gruppo Emirates ha deciso di tagliare gli stipendi per evitare licenziamenti.

Stipendi tagliati per evitare licenziamenti: il Coronavirus impone sacrifici

Stipendi e licenziamenti: quali conseguenze con il Coronavirus? Il Ministro dell’Economia, Roberto Speranza, ha dichiarato che nessuna persona perderà il lavoro a causa del Coronavirus e misure come l’estensione della cassa integrazione sono proprio finalizzate a questo obiettivo.

Ma fino a quando lo Stato riuscirà ad aiutare le imprese in maniera tale che queste non siano costrette a licenziare qualche dipendente per poter sopravvivere? È vero che nel Decreto “Cura Italia” è stato introdotto un blocco dei licenziamenti collettivi e di quelli per giustificato motivo oggettivo, al fine di evitare che molti lavoratori perdano il posto di lavoro durante l’emergenza sanitaria che sta attraversando l’Italia a causa del Covid-19; allo stesso tempo, però, gli aiuti stanziati per le imprese - come il bonus di 600,00€ per le Partite IVA - non sembrano essere sufficienti per far sì che queste non subiscano l’impatto economico provocato dallo stop forzato delle attività.

E se consideriamo che nella migliore delle ipotesi usciremo da questa situazione solamente nel mese di maggio, bisognerà pensare ad una soluzione per far sì che imprese e lavoratori escano indenni da questa situazione.

Una soluzione, che difficilmente potrebbe avere seguito in Italia, è quella adottata da alcuni sceicchi, i quali nelle loro imprese hanno apportato un taglio degli stipendi così da far fronte al calo del fatturato.

Taglio degli stipendi per evitare il licenziamento

La crisi economica derivata dal Coronavirus si sta facendo sentire anche tra gli sceicchi. Ad esempio, Ahmed bin Saeed Al Maktoum del Gruppo Emirates, ha dichiarato che “ci troviamo in una crisi senza precedenti”.

Anche le sue imprese hanno subito un duro colpo a causa della diffusione del Coronavirus ed è per questo che ha chiesto ai suoi dipendenti di accettare un taglio dello stipendio, così da evitare “tagli del personale”.

D’altronde il settore turistico è quello che più risentirà della crisi, tant’è che la maggior parte dei 25 milioni di licenziamenti stimati dagli esperti si presume appartenga a questo settore. Nel caso di Emirates, questa ha sospeso la maggior parte dei voli passeggeri (sono funzionanti solamente i voli cargo) ed è per questo che c’è stata una “brusca e dolorosa frenata” dei ricavi.

Un problema che nella generalità dei casi avrebbe portato l’azienda a tagliare il personale, ma vista la situazione di emergenza Emirates ha chiesto un sacrificio ai propri dipendenti, così da far mantenere a tutti il posto di lavoro.

Nel dettaglio, per contenere i costi è stato deciso di attuare una riduzione dello stipendio che va dal 25% al 50%; i dipendenti hanno accettato il taglio temporaneo pur di non essere licenziati, ma quanti in Italia avrebbero avuto la stessa reazione? Pochi, ecco perché allo stesso tempo dovrebbe esserci un intervento dello Stato a compensare quanto tagliato.

Taglio dello stipendio necessario, ma serve l’intervento dello Stato

Ridurre lo stipendio permetterebbe a molte imprese di far fronte a questo periodo di crisi che - è bene sottolineare - non si estinguerà una volta conclusa l’emergenza sanitaria. Senza interventi concreti ad aiutare le aziende che in questi mesi hanno subito una notevole contrazione del fatturato, infatti, queste faranno i conti con la crisi per diverso tempo.

D’altronde, se a lamentarsi sono gli sceicchi figuriamoci imprese e professionisti che ad oggi non hanno ancora a disposizione un vero e proprio aiuto (poiché quelli previsti dal Decreto Cura Italia non sono evidentemente sufficienti) per fronteggiare la crisi.

Perché quindi non prevedere una misura simile al reddito di cittadinanza come integrazione dello stipendio, così da fare in modo che i lavoratori non subiscano le e conseguenze di un taglio del salario? D’altronde il Presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, lo ha anticipato: “Mi piacerebbe estendere a tutti il reddito di cittadinanza”.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Stipendio

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.