Occhio allo streaming: furti di credenziali in aumento. Come proteggersi?

Il furto delle credenziali dei servizi di streaming come Netflix e Spotify alimenta un mercato nero. Come proteggersi dai cybercriminali

Occhio allo streaming: furti di credenziali in aumento. Come proteggersi?

Le piattaforme di streaming hanno ottenuto un successo sempre crescente nel corso degli ultimi anni.

Netflix, Disney+ e Spotify sono entrati a far parte della nostra vita quotidiana, ma al tempo stesso hanno anche aperto la strada ai cosiddetti cybercriminali.

Questi ultimi hanno iniziato a raggirare gli utenti sottraendo le credenziali di accesso dei loro abbonamenti, e rivendendole illegalmente a prezzi inferiori. Ciò significa che ognuno di noi potrebbe esserne inconsapevolmente vittima.

Una ricerca condotta da Proofpoint ha esaminato più da vicino questo problema, per capire cosa sta accadendo e per consigliare agli utenti alcuni metodi per proteggere i propri account. Un problema che si è acuito soprattutto in questo momento, poiché le persone sono costrette in isolamento domestico a causa del coronavirus e la domanda di servizi in streaming ha subito un’impennata, dando maggiore spazio di azione agli hacker.

Credenziali di streaming: come vengono rubate?

I cybercriminali possono usare vari metodi per rubare le credenziali dei servizi di streaming. Uno dei più diffusi è il malware un virus, solitamente distribuito tramite email, che infetta i dispositivi per accedere alle informazioni in essi contenute come nomi utente, password e persino i dati delle carte di credito.

Più subdolo è il sistema del credential phishing. I malintenzionati inviano una email che segnala un problema all’account e chiedono di cliccare su un link per aggiornare i dati. Si viene dirottati, però, su una pagina finta quasi identica a quella ufficiale dove inserendo i dati, si cade direttamente nelle mani di chi l’ha creata.

Poiché, poi, molti utenti usano spesso le stesse credenziali per diverse piattaforme, i cybercriminali si limitano a riutilizzare nomi utente e password già rubati in precedenza, fino a trovare le corrispondenze.

Come proteggere i propri account di streaming

In generale, è buona abitudine cambiare periodicamente le password utilizzate, cercando di impostare combinazioni di numeri e lettere difficili da replicare. Anche dotarsi di un buon antivirus e anti malware, può risultare un valido aiuto per proteggere le proprie informazioni sensibili.

Controllare lo stato delle attività di streaming è possibile anche attraverso le impostazioni delle piattaforme stesse, che permettono in ogni momento di monitorare quanti account sono attivi sul proprio abbonamento.

Per essere prudente, è consigliabile anche di non cliccare mai sui link inseriti nelle email o negli allegati, ma piuttosto digitare un indirizzo web direttamente nel browser. Molto importante, infine, è mantenere sempre aggiornati il sistema operativo, i browser e i plug-in del proprio dispositivo.

Il mercato delle credenziali di streaming rubate

Il furto di credenziali alimenta un mercato nero molto ampio. I cybercriminali, utilizzano piattaforme online illegali, o talvolta il passaparola, per rivendere a prezzi scontati gli accessi ai servizi di streaming. Quasi sempre, l’utente originale non se ne accorge affatto.

Si tratta di un mercato molto simile a quello delle famose IPTV clandestine, soluzioni che permettono di guardare i contenuti delle pay tv illegalmente e a cifre ridotte rispetto all’abbonamento ufficiale.

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