Il senatore 5 stelle positivo: “Non sono riuscito a scaricare Immuni”

In un’intervista a Radio 24, il senatore 5 stelle Francesco Mollame ha commentato la sua positività al covid e ha ammesso: “Non ho immuni, non sono riuscito a scaricarla”

Il senatore 5 stelle positivo: “Non sono riuscito a scaricare Immuni”

Francesco Mollame, il senatore del Movimento 5 stelle risultato positivo al covid, non ha mai scaricato l’app Immuni. Ad ammetterlo è stato lui stesso, nel corso di un’intervista rilasciata a Radio 24, ai microfoni di Simone Spetia per 24 Mattino.

Il siciliano Francesco Mollame è risultato positivo insieme al collega dei 5 stelle Marco Croatti, evento che ha spinto ad annullare tutte le riunioni di Commissione per sanificare le aree e imporre tamponi ai parlamentari dei 5 stelle.

A destare molte polemiche il fatto che Mollame si sia recato a diversi incontri elettorali quando già accusava alcuni sintomi influenzali, contagiando così il collega Croatti e avendo contatti ravvicinati con moltissime figure politiche.

In particolare, proprio Croatti si è recato regolarmente a Palazzo Madama negli ultimi giorni, prendendo parte anche all’assemblea congiunta dei gruppi dello scorso giovedì 24 settembre, circostanza che fa temere un possibile moltiplicarsi di positivi nella politica.

Francesco Mollame non ha mai scaricato Immuni

Intervistato da Simone Spetia alla trasmissione 24 Mattino, Mollame ha ripercorso le possibili origini del suo contagio, precisando poi di non aver dato poco peso ai sintomi nel recarsi lo stesso agli incontri.

Ha infatti spiegato che una congenita deviazione del setto nasale lo rende soggetto alla sinusite, infiammazione delle mucose dei seni nasali che porta a dolori molto simili a un mal di testa.

Il senatore 5 stelle avrebbe così interpretato il malessere come abituale e non preoccupante, dando avvio di fatto a una catena di contagi che potrebbe allargarsi nei prossimi giorni.

Ma l’elemento che ha sorpreso maggiormente è stata l’ammissione di non aver mai scaricato l’app Immuni, predisposta dallo stesso esecutivo che rappresenta ormai mesi fa per garantire il tracciamento dei contagi e agevolare così la lotta alla pandemia.

“Non ho l’app Immuni. Ho provato due volte a scaricarla ma non ci sono riuscito, per problemi credo di saturazione del mio smartphone, che non sono riuscito a risolvere neanche cancellando diverse altre applicazioni interne”.

Di certo una contraddizione non da poco che Mollame, incalzato da Spetia, ha cercato di minimizzare spiegando che si è impegnato fin da subito a tracciare tutti i suoi contatti e avvisando le ASL competenti:

“Ho immediatamente avvertito tutti i miei contatti e inviato una mail dettagliata all’azienda sanitaria, dove ho ricostruito la lista di interazioni e persone incontrate nei giorni precedenti”.

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