Salvini indagato per sequestro di persona: cosa rischia per il fermo di Open Arms

L’ex Ministro Salvini accusato di sequestro di persona dalla procura di Agrigento per il caso Open Arms. A breve il parere del Tribunale dei ministri. Ecco cosa rischia il leader della Lega.

 Salvini indagato per sequestro di persona: cosa rischia per il fermo di Open Arms

Nuova indagine per sequestro di persona per Matteo Salvini; l’ex Vice premier è stato iscritto nel registro dei reati della procura di Agrigento dopo il caso della Open Arms, la nave Ong a cui aveva negato l’approdo ad agosto.

Per Salvini si è trattato della difesa dei confini nazionali, ma il procuratore di Agrigento è di diverso avviso: il fermo dei 164 migranti che erano a bordo è stato un vero e proprio sequestro di persona, in considerazione anche delle precarie condizioni in cui erano costretti, in uno spazio ridotto con due soli bagni a disposizione.

Come nel caso Diciotti, anche stavolta il leader della Lega non è sembrato turbato dall’accusa: già una volta, e per le stesse motivazioni, il Parlamento ha negato l’autorizzazione a procedere. Vedremo se stavolta ci saranno delle conseguenze penali o se il caso si chiuderà con un nulla di fatto.

Salvini indagato per sequestro di persona: il caso Open Arms

Matteo Salvini risulta iscritto nel registro dei reati per sequestro di persona, in relazione ai fatti accaduti lo scorso agosto, quando aveva negato lo sbarco dei migranti a bordo della nave Open Arms: 164 persone rimasero chiuse sulla nave per 20 giorni con a disposizione solo due bagni alla turca. Il 20 agosto 2019, la procura agrigentina decise finalmente di intervenire facendo sbarcare tutti i migranti rimasti a bordo, infatti molti di essi si erano gettati in mare nel tentativo di raggiungere le coste di Lampedusa. L’imbarcazione Open Arms, fondata dal catalano Oscar Camps, venne immediatamente sequestrata.

Ora l’ex Ministro dell’Interno potrebbe essere condannato alla reclusione in carcere fino a 12 anni. Spetterà all’ufficio giudiziario dei ministri stabilire se confermare l’ipotesi di reato, archiviare il fatto o riformulare il caso in termini differenti.

Intanto Camps, fondatore della ONG spagnola, ha commentato l’accaduto su Twitter chiedendosi se anche stavolta il leader della Lega riuscirà a salvarsi dalle accuse.

Indagine Open Arms, per Salvini si è trattato solo di difesa dei confini

“Rifarei tutto” ha commentato Matteo Salvini alla notizia dell’ennesima indagine a suo carico. Anche nel caso della Open Arms, come era accaduto per la nave Diciotti, l’accusa è di sequestro di persona e ancora una volta l’ex Ministro ha giustificato la decisione di impedire lo scalo dei migranti con la difesa dei confini nazionali.

Per Salvini, l’inchiesta della Procura agrigentina è una “medaglia” e non sembra essere minimamente preoccupato dei possibili risvolti politici e giudiziari.

Entro 15 giorni, il fascicolo a suo carico dovrà essere inviato al Tribunale dei ministri, che prenderà visione delle accuse e delle valutazioni del procuratore capo. Vedremo se, anche questa volta, come accaduto per il caso Diciotti, il Parlamento negherà l’autorizzazione a procedere, unico modo per superare l’immunità parlamentare di cui l’ex Ministro gode. Senza l’autorizzazione della Camera Salvini non potrà andare a processo né essere condannato.

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