Rottamazione e saldo e stralcio, rate in scadenza il 1° marzo 2021: nuova proroga in arrivo?

Anna Maria D’Andrea

19/02/2021

19/02/2021 - 15:47

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Scadenza in arrivo per rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle: è il 1° marzo 2021 il termine per pagare le rate, ben 7. La conversione del decreto Milleproroghe apre alla possibilità di una nuova proroga, che però potrebbe arrivare soltanto a ridosso del termine di versamento.

Rottamazione e saldo e stralcio, rate in scadenza il 1° marzo 2021: nuova proroga in arrivo?

Scadenza alle porte per rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle: il 1° marzo 2021 è il termine per pagare le rate sospese.

In un’unica data si concentrano ben 7 scadenze, 5 della rottamazione ter e 2 relative al saldo e stralcio delle cartelle. Un ulteriore appuntamento è fissato al 31 marzo, termine di scadenza della penultima rata del saldo e stralcio, pari al 15% dell’importo dovuto.

La complessa situazione economica fa emergere la necessità di una nuova proroga, che tuttavia potrebbe arrivare in tempi tutt’altro che idonei.

È con uno degli emendamenti presentati in sede di conversione del decreto Milleproroghe 2021 che si propone di prorogare l’ormai imminente scadenza per le rate della rottamazione e del saldo e stralcio delle cartelle. Il termine ultimo potrebbe passare al 30 giugno 2021.

Rottamazione e saldo e stralcio, rate in scadenza il 1° marzo 2021: nuova proroga in arrivo?

Prima il decreto Cura Italia, poi il decreto Rilancio e ad ultimo il decreto Ristori (n. 137/2020) hanno disposto la proroga delle rate relative alla rottamazione ed al saldo e stralcio delle cartelle. La scadenza per il versamento è attualmente fissata al 1° marzo 2021.

L’appuntamento riguarda sia le rate della pace fiscale del 2020, sospese causa Covid, che i versamenti dovuti nel 2021.

In particolare, sempre il 1° marzo bisognerà pagare la prima delle rate dovute per l’anno in corso; alla fine del mese bisognerà invece pagare la penultima rata relativa al saldo e stralcio delle cartelle.

Le rate del 2020 e la prima dovuta nel 2021 seguono tra l’altro regole diverse: per quelle oggetto di proroga, non si applica il termine di tolleranza. È invece possibile avvalersi dei 5 giorni “salvagente” per le rate ordinarie dovute a partire dal mese di marzo 2021.

Pace FiscaleScadenza originariaScadenza post proroga
Rottamazione ter delle cartelle 28 febbraio 2020 1° marzo 2021
31 maggio 2020 1° marzo 2021
31 luglio 2020 1° marzo 2021
30 novembre 2020 1° marzo 2021
1° marzo 2021 -
Saldo e stralcio delle cartelle 31 marzo 2020 1° marzo 2021
31 luglio 2020 1° marzo 2021
31 marzo 2021 -

Non è stata prevista alcuna proroga, attualmente, delle rate della pace fiscale. Il decreto legge n. 3/2021 che ha disposto la proroga della sospensione delle attività di riscossione, non è intervenuto in merito ai pagamenti della definizione agevolata.

Ma non si escludono novità: un emendamento presentato in sede di conversione in legge del decreto Milleproroghe 2021 propone di rinviare la scadenza della rottamazione e del saldo e stralcio delle cartelle al 30 giugno 2021.

Proroga della pace fiscale nel decreto Milleproroghe 2021, tempi stretti per decidere

Il capitolo cartelle esattoriali resta uno dei più roventi.

Si attendevano novità dal decreto Ristori 5, slittato a data da destinarsi vista la crisi politica e la formazione del Governo Draghi.

L’emendamento al decreto Milleproroghe 2021 rappresenta, almeno per il momento, l’ultimo treno utile per detonare la bomba esattoriale prevista dal 1° marzo 2021.

A pesare non è solo la scadenza della rottamazione e del saldo e stralcio, ma anche la ripresa delle attività di notifica di nuove cartelle, dei pagamenti sospesi così come dei pignoramenti.

Tornando alla scadenza della pace fiscale, è bene evidenziare che l’emendamento che propone la proroga dal 1° marzo al 30 giugno 2021 delle rate riguarda esclusivamente le somme sospese nel corso del 2020.

Al momento, resta fuori dalle ipotesi di rinvio la prima delle rate dovute nel 2021 in relazione alla rottamazione ter delle cartelle esattoriali.

Sono tanti i nodi da sciogliere, ma il rischio è che la nuova proroga arrivi soltanto a ridosso della scadenza.

I lavori per la conversione del decreto Milleproroghe, in scadenza il 1° marzo 2021, sono ripartiti il 19 febbraio, dopo uno stop dovuto alla riorganizzazione politica.

Stando alle ultime novità, si punta a far approdare il testo alla Camera per il primo via libera entro lunedì 22 febbraio. L’ok definitivo spetterà poi al Senato.

Ce la farà il Parlamento ad evitare il caos fiscale?

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