Pace fiscale sulle cartelle in partenza il 1° marzo: Salvini chiede il saldo e stralcio a Draghi

Rosaria Imparato

19 Febbraio 2021 - 13:20

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Pace fiscale sulle cartelle che verranno inviate dal 1° marzo: il leader della Lega Salvini chiederà al Presidente Draghi anche il saldo e stralcio per gli atti sotto i 1.000 euro degli anni passati. Uno degli emendamenti presentati al decreto Milleproroghe propone il rinvio al 30 aprile: vediamo le novità sulla Riscossione.

Pace fiscale sulle cartelle in partenza il 1° marzo: Salvini chiede il saldo e stralcio a Draghi

Pace fiscale sulle cartelle esattoriali e sugli atti in partenza dal 1° marzo 2021: è la richiesta di Salvini al nuovo Presidente del Consiglio Draghi.

Durante il discorso di Draghi al Senato del 17 febbraio, durante il quale ha chiesto (e ottenuto) la fiducia, l’ex capo della BCE non ha fatto riferimento alla questione della Riscossione.

Il tema della riforma del Fisco è centrale, ma non si è fatto riferimento al termine della tregua fiscale prevista per il 28 febbraio.

Pace fiscale sulle cartelle in partenza il 1° marzo: Salvini chiede il saldo e stralcio a Draghi

L’intenzione del leader della Lega è quella di chiedere la pace fiscale per le cartelle in partenza il prossimo 1° marzo.

Si tratta in totale di 50 milioni di atti (34 milioni di cartelle esattoriali e 16 milioni di avvisi dell’Agenzia delle Entrate), il risultato della sospensione delle notifiche fiscali durante tutto il periodo dell’emergenza sanitaria.

Draghi, durante il suo discorso al Senato, ha parlato del Fisco come l’architrave della politica di bilancio, riferendosi alla necessità di riformare l’Irpef per renderla più progressiva e ridurre la pressione fiscale.

Grande assente dal discorso di Draghi la ripresa dell’attività della Riscossione dal 1° marzo: gli effetti del decreto n. 7/2021 terminano il 28 febbraio.

Intanto, Matteo Salvini ha già fatto sentire la sua voce, in dichiarazioni rilasciate a giornalisti, tv e radio:

“Mi sto occupando di cartelle esattoriali, perché il 28 febbraio, rischiano di partire più di 50 milioni di atti di riscossione. Ci sono centinaia di migliaia di fermi amministrativi delle auto, di pignoramenti dei conti correnti, di iscrizioni ipotecarie. Quindi bisogna intervenire: la proposta che faremo al presidente Draghi è la pace fiscale, il saldo e stralcio, l’azzeramento delle cartelle inferiori ai 1000 euro degli anni passati.”

Il leader della Lega sottolinea che non si tratta di “regali ai furbetti” ma di aiutare le imprese e i contribuenti in una situazione economica precaria dopo i mesi di crisi.

Cartelle al via dal 1° marzo, rinvio in arrivo col decreto Milleproroghe?

Non dimentichiamo però che nel frattempo ci sono i lavori in corso per il decreto Milleproroghe, in fase di conversione in legge.

I lavori di conversione hanno subìto un forte rallentamento, ma entro il 1° marzo il testo approvato dalla Camera deve arrivare al Senato. I tempi sono stretti, insomma, e si lavora sul filo del rasoio per non sforare le scadenze fiscali.

Tra gli emendamenti presentati c’è anche una nuova proroga delle cartelle, facendo slittare la ripartenza della Riscossione (pignoramenti compresi) al 30 aprile 2021.

Nel frattempo però specifichiamo che far partire 50 milioni di cartelle tutte insieme non converrebbe nemmeno alle Entrate, viste la possibilità do accedere in modo limitato agli uffici a causa della pandemia sarebbe ancora più complicato gestire la mole di reclami e richieste di chiarimenti.

Per questo motivo si starebbe studiando un piano di invio degli atti spalmato su due anni, sempre qualora non dovessero giungere proroghe o rinvii.

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