Decreto Ristori 5, testo in arrivo: aiuti e bonus per le attività chiuse

Isabella Policarpio

21 Gennaio 2021 - 10:09

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Il decreto Ristori 5 slitta alla fine del mese. Tra le misure del testo bonus per le Partite Iva, ampliamento dei codici Ateco e aiuti per ristoranti e impianti sciistici costretti a chiudere. Ecco le novità.

Decreto Ristori 5, testo in arrivo: aiuti e bonus per le attività chiuse

Per l’emanazione del testo ufficiale del decreto Ristori 5 si dovrà aspettare ancora un’altra settimana. La crisi di governo innescata da Matteo Renzi ha rallentato i lavori del Consiglio dei Ministri, anche se il Ministro Boccia ha dichiarato che la situazione politica “non ci impedirà di correre per garantire tempi rapidi”.

Per finanziare la nuova tornata di ristori, il Parlamento ha dato l’ok allo scostamento di bilancio con 291 sì in Senato e 523 alla Camera. Si tratta del quinto scostamento di bilancio in un anno e vale 32 miliardi di euro.

A differenza dei precedenti, il decreto Ristori 5 amplia i beneficiari con il superamento dei codici Ateco e l’estensione dei contributi a fondo perduto ai liberi professionisti, anche quelli iscritti agli Ordini.

Al momento sembra che ci saranno 5 miliardi per finanziare la cassa integrazione, 3 miliardi per sanità e vaccini e aiuti ad hoc per gli impianti sciistici, chiusi fino al 15 febbraio.

Ecco una panoramica delle misure in arrivo.

Aiuti e bonus indipendentemente dal “colore” della regione

A differenza del Ristori quater, nel decreto in arrivo non ci sarà più la differenziazione tra le misure destinate alle imprese della zona gialla e arancione e quelle della zona rossa. Il Ristori 5, quindi, non terrà conto del “colore” della regione di appartenenza ma soltanto dell’effettiva perdita registrata a causa del Covid.

Significa che aiuti economici e sgravi fiscali saranno estesi a tutte le attività che riusciranno a provare un certo calo di fatturato.

Cambia, inoltre, la finestra temporale per dimostrare le perdite: si terrà conto del primo semestre del 2020 scavalcando il criterio utilizzato fino ad ora, ovvero la differenza di fatturato tra aprile 2019 e aprile 2020.

Ampliamento codici Ateco beneficiari


Tra le principali novità che troveremo nel testo del Ristori 5 c’è il superamento dei codici Ateco, previsti dai precedenti decreti Ristori. Significa che contributi, benefici e bonus saranno destinati a prescindere che l’attività richiedente faccia parte dell’elenco dei codici Ateco formulato fino ad ora (ampliato a 160).

Bonus 1.000 euro per aziende e imprenditori danneggiati

Nel testo del quinto provvedimento economico ci sarà un bonus, erogato dall’Inps, del valore di 1000 euro, per aziende e imprenditori colpiti dall’emergenza Covid. Il bonus - stando alle ultime anticipazioni - sarebbe destinato a lavoratori autonomi a Partita Iva e liberi professionisti.

Per ottenere il bonus di 1000 euro bisogna soddisfare i requisiti seguenti:

  • possesso della Partita Iva da almeno 3 anni
  • reddito annuo fino a 50 mila euro
  • posizione contributiva regolare
  • calo di fatturato almeno del 33% nel 2020 rispetto all’anno precedente (la riduzione di fatturato deve essere la conseguenza delle misure restrittive anti-Covind imposte dal governo)

Rottamazione cartelle e saldo e stralcio

Oltre alle erogazioni economiche dirette, il Ristori 5 conferma la rottamazione delle cartelle esattoriali e il saldo e stralcio. La misura servirà a “bloccare” 50 milioni di atti in arrivo dal 1° gennaio dall’Agenzia delle Entrate.

Laura Castelli, viceministro dell’Economia, ha parlato di un “intervento strutturale che cancelli quanto non è più recuperabile”, ad esempio le cartelle intestate ad aziende fallite o persone decedute.

Contributi a fondo perduto anche per liberi professionisti


Grande novità del decreto Ristori 5 è l’estensione dei contributi a fondo perduto ai lavoratori a Partita Iva, compresi i liberi professionisti esclusi fino ad ora, come avvocati, architetti e ingegneri.

Cassa integrazione e altri ammortizzatori sociali


Le misure sulla cassa integrazione del Ristori 5 si andranno ad aggiungere a quanto già previsto dalla Legge di Bilancio per il 2021, ovvero la proroga per ulteriori 12 settimane richiedibili dal 1° gennaio al 31 marzo e fino al 30 giugno 2021 per la cassa integrazione in deroga.

Si tratterebbe di 18 settimane in più riservate, però, soltanto alle imprese in difficoltà, parte di queste saranno a carico dell’azienda; invece quelle previste dalla Manovra Finanziaria sono totalmente a carico dello Stato.

Sanità

Il capitolo Sanità sarà dedicato in gran parte ai vaccini, specialmente alle risorse necessarie alla loro somministrazione in tutto il territorio, secondo il calendario previsto.

Si parla di circa 3 miliardi di euro da investire nella sanità pubblica, di cui la metà destinata ai vaccini.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories