Domanda contributi a fondo perduto DL Sostegni: al via dal 30 marzo. Scadenza, istruzioni e modulo

Rosaria Imparato

30/03/2021

30/03/2021 - 09:56

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Domanda contributi a fondo perduto al via dal 30 marzo 2021. Per presentare istanza c’è tempo fino al 28 maggio. Le istruzioni sono state aggiornate con il provvedimento del 29 marzo, mentre il modulo da compilare rimane lo stesso. Per presentare istanza si possono usare i canali delle Entrate o la piattaforma di Sogei.

Domanda contributi a fondo perduto DL Sostegni: al via dal 30 marzo. Scadenza, istruzioni e modulo

Come fare domanda per i contributi a fondo perduto del DL Sostegni? Istanze al via, seguendo la procedura, dal 30 marzo, ma a un giorno dalla partenza delle domande le istruzioni sono state aggiornate con apposito provvedimento.

L’aggiornamento delle indicazioni si è reso necessario per il vuoto normativo e interpretativo che era stato lasciato in merito alle partite IVA aperte dal 1° gennaio 2019.

Le nuove istruzioni specificano che anche i soggetti IVA attivi dal 1° gennaio 2019 hanno diritto al fondo perduto, che spetta a prescindere dal calo del 30% della media mensile del fatturato del 2020 rispetto alla corrispondente media del 2019.

Il calcolo dell’importo si farà tenendo in considerazione il calo della media mensile del fatturato a partire dal mese successivo a quello di apertura della partita IVA: questo metodo dovrebbe rivelarsi più vantaggioso per il soggetto invece dell’attribuzione del contributo minimo spettante (1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 per le aziende).

Ricordiamo che rispetto ai finanziamenti precedenti, il Sostegni prevede una scelta da parte del contribuente tra l’erogazione “liquida” del contributo o sotto forma di credito d’imposta.

Il decreto si occupa del perimetro normativo, mentre il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate delinea gli aspetti pratici e operativi: si potrà fare domanda a partire dal 30 marzo fino alla scadenza del 28 maggio.

Non ci sarà nessun click day: le domande potranno essere inoltrate usando i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite il portale di Sogei, disponibile nell’area riservata “Fatture e Corrispettivi”.

L’orario di apertura del canale sarà comunicato dalle Entrate sul proprio sito istituzionale con un’apposita comunicazione. Le differenze rispetto alla presentazione della domanda per i contributi precedenti sono varie, a partire dal fatto che bisognerà presentare un’autocertificazione che indichi la sussistenza dei requisiti e la modalità scelta per l’attribuzione del contributo.

Nell’autodichiarazione andrà comunicato anche il fatturato, elemento da cui dipende l’importo del contributo stesso.

Altro elemento che va indicato è l’IBAN per l’accredito del sostegno economico qualora si scegliesse l’erogazione diretta e non sotto forma di credito d’imposta.

L’Esecutivo nel frattempo ha confermato che i primi pagamenti arriveranno dopo Pasqua, e che le erogazioni saranno completate entro fine aprile.

Domanda contributi a fondo perduto DL Sostegni: scadenza e istruzioni

Due le date da segnare in rosso sul calendario: sarà possibile fare domanda dal 30 marzo, fino alla scadenza del 28 maggio.

Il provvedimento del 29 marzo 2021 aggiorna le istruzioni, mentre il modello da compilare e le specifiche tecniche per la predisposizione e la trasmissione telematica dell’istanza rimangono uguali rispetto a quanto stabilito dal precedente provvedimento del 23 marzo.

Provvedimento AdE - 29 marzo 2021
Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 77923 del 23 marzo 2021, in tema di riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 marzo 2021
Istruzioni AdE per la compilazione della domanda per il contributo a fondo perduto dl Sostegni
Clicca qui per scaricare il file aggiornato al 29 marzo 2021.

Il modello si compone di diverse sezioni dedicate:

  • ai dati relativi al richiedente;
  • all’intermediario delegato alla presentazione;
  • all’assenza di cause di esclusione;
  • ai requisiti per l’accesso;
  • ai dati per il calcolo del contributo spettante;
  • alla scelta della modalità di erogazione;
  • all’Iban per l’accredito sul conto corrente.

L’istanza può essere presentata anche un intermediario abilitato delegato al servizio del cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate o al servizio di “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche” del portale “Fatture e Corrispettivi”. In assenza di queste, i contribuenti potranno fornire all’intermediario una delega specifica.

Due le procedure che si possono utilizzare per la compilazione e la trasmissione telematica della domanda:

  • la procedura web sul portale Fatture e Corrispettivi sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • tramite un software realizzato da Sogei.

Le credenziali per accedere sono:

Per ogni domanda, l’Agenzia delle Entrate effettuerà delle verifiche e rilascerà delle ricevute al soggetto che ha trasmesso l’istanza. In caso di esito positivo, le Entrate comunicheranno l’avvenuto mandato di pagamento del contributo (o in alternativa il riconoscimento dello stesso come credito d’imposta) nell’apposita area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” – sezione “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito”, accessibile al soggetto richiedente o al suo intermediario delegato.

ISTANZA PER IL RICONOSCIMENTO DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DECRETO SOSTEGNI
Clicca qui per scaricare il file.
Provvedimento AdE n. 77923 del 23 marzo 2021
Definizione del contenuto informativo, delle modalità e dei termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 marzo 2021.

Domanda contributi a fondo perduto DL Sostegni: i requisiti e come si calcola

I requisiti per avere il bonus sono due:

  • aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro;
  • l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019.

Il contributo spetta anche in assenza del requisito del calo di fatturato/corrispettivi per i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019, ma rimane valido il limite di ricavi e compensi entro i 10 milioni di euro.

Il fondo perduto del DL Sostegni spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali.

Rimangono esclusi dalla fruizione del bonus i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del Decreto (cioè il 23 marzo 2021), che abbiano attivato la partita IVA successivamente (quindi dal 24 marzo 2021), gli enti pubblici (art. 74 del TUIR), gli intermediari finanziari e le società di partecipazione (art. 162-bis del Tuir).

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019 con le percentuali che seguono:

  • 60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100.000 euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Per le persone fisiche il il contributo a fondo perduto minimo garantito è di 1.000 euro, mentre per le società l’importo minimo è di 2.000 euro. In ogni caso il contributo riconosciuto non può superare i 150.000 euro.

Il nuovo contributo a fondo perduto, come i precedenti bonus, è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

Domanda contributi a fondo perduto: gli errori da non fare

Bisogna prestare la giusta attenzione nella compilazione della domanda per ottenere i contributi a fondo perduto.

Innanzitutto è fondamentale non commettere errori nell’indicazione del proprio codice IBAN: in caso di errore, infatti, l’Agenzia delle Entrate non potrà erogare il contributo e scarterà la domanda.

È necessario poi tenere bene a mente la scadenza del 28 maggio per due motivi:

  • in caso di errori si può inviare una dichiarazione sostitutiva, sempre entro il termine sopra indicato;
  • inoltrare istanza al limite della scadenza potrebbe comportare qualche settimana/mese di attesa qualora finissero i fondi stanziati, come è accaduto con il fondo perduto del decreto Rilancio.

Ricordiamo infine che nel calcolo per il calo del fatturato le partite IVA che hanno aperto tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020 non dovranno tenere in considerazione il mese di apertura della partita IVA.

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