Rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle: come funzionano i 5 giorni di tolleranza

Rosaria Imparato

25/01/2021

25/01/2021 - 16:55

condividi

Come funzionano i 5 giorni di tolleranza della pace fiscale? Chi non paga la rata di saldo e stralcio o rottamazione può usufruire di questi 5 giorni e pagare in ritardo senza decadere dai benefici della modalità agevolata.

Rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle: come funzionano i 5 giorni di tolleranza

Pace fiscale, come funzionano i cinque giorni di tolleranza? Che un contribuente abbia aderito alla rottamazione o al saldo e stralcio delle cartelle, il Fisco concede la possibilità di usufruire di una mini proroga.

La “proroga” è appunto di soli 5 giorni, e si applica sia alla prima rata che a quelle successive (a meno che non sia esplicitamente dichiarato il contrario).

È una chance in più concessa ai contribuenti che stanno regolarizzando la propria posizione col Fisco: pagare quanto dovuto con 5 giorni di ritardo, senza perdere i benefici della modalità agevolata.

Rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle: come funzionano i 5 giorni di tolleranza

È stato il decreto Fiscale del 2018 a introdurre i cosiddetti 5 giorni di tolleranza. Nello specifico, è l’articolo 3 al comma 14 bis:

“Nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l’effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 14, non si produce e non sono dovuti interessi.”

Dunque, i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione o al saldo e stralcio delle cartelle di solito, oltre alla scadenza fissata dalla Riscossione, hanno a disposizione altri 5 giorni per pagare la propria rata.

Il periodo di tolleranza si applicano a tutte le rate: il contribuente può pagare entro un massimo di 5 giorni di ritardo dalla data di scadenza senza decadere dai benefici della pace fiscale.

Dal punto di vista tecnico quindi non si tratta di una vera e propria proroga, ma di un termine di tolleranza della durata di 5 giorni.

Rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle: i 5 giorni di tolleranza sono sempre validi?

Come anticipato, i 5 giorni di tolleranza sono un termine che solitamente si applica a tutte le scadenze della pace fiscale.

Fatta la regola, trovata l’eccezione: la prossima scadenza in calendario è quella del 1° marzo 2021, per la quale non sono previsti i 5 giorni di tolleranza.

Il 1° marzo 2021 è da segnare in rosso per due appuntamenti:

  • i contribuenti in regola con il pagamento delle rate 2019: il mancato, insufficiente o tardivo versamento di quelle in scadenza per l’anno 2020, non determina la perdita dei benefici della Definizione agevolata se le stesse verranno integralmente corrisposte entro la scadenza;
  • versamento della prima rata del 2021 e in caso di versamenti effettuati oltre tale termine, o per importi parziali, la misura agevolativa non si perfezionerà e i pagamenti ricevuti saranno considerati a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute.

Pace fiscale, come pagare?

Per il pagamento della rata di saldo e stralcio o rottamazione delle cartelle il contribuente può scegliere tra diverse modalità.

Innanzitutto, l’importo da pagare è quello riportato nei bollettini contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute”. I bollettini di pagamento si possono scaricare direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, accedendo alla propria area riservata. Oppure, senza usare pin e password, si può richiedere una copia della “Comunicazione delle somme dovute”.

Per pagare il bollettino allegato alla “Comunicazione delle somme dovute” del saldo e stralcio o della rottamazione-ter si può scegliere tra diverse opzioni:

  • il servizio “Paga on-line”, disponibile sia sul sito dell’AdeR che sull’app EquiClick permette di usare i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al nodo pagoPA;
  • presso uno sportello fisico.

Iscriviti a Money.it