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Riunione BCE oggi con annuncio tassi. Il dilemma di Lagarde. DIRETTA

Laura Naka Antonelli

23 Luglio 2026 - 12:47

Money.it segue la diretta della riunione della BCE di oggi. Occhio al trend dei mercati, ostaggio delle tensioni geopolitiche e dunque ai timori per l’inflazione.

Riunione BCE oggi con annuncio tassi. Il dilemma di Lagarde. DIRETTA

Ci siamo: tra qualche ora, esattamente alle 14.15 ora italiana, la BCE pubblicherà il comunicato relativo alla decisione presa sui tassi dal suo Consiglio direttivo.

Alle 14.45 prenderà il via la conferenza stampa con cui Christine Lagarde, Presidente della Banca centrale europea spiegherà come di consueto le decisioni di politica monetaria adottate, rispondendo poi alle domande dei giornalisti. Domande che verteranno sulle condizioni in cui versa l’economia dell’Eurozona, sull’inflazione in tempi di guerra tra gli Stati Uniti e l’Iran, e sulla possibile direzione del costo del denaro.

Money.it segue la diretta dei mercati e del grande market mover della sessione odierna.

Tassi BCE, nulla di fatto da Lagarde & Co. Ma che succederà dopo? La diretta di Money.it

L’esito della riunione della BCE di oggi, giovedì 23 luglio 2026, è prezzato a pieno dai mercati.

Dopo il primo rialzo dei tassi dal settembre del 2023 annunciato lo scorso 11 giugno, la BCE lascerà i tassi sui depositi, i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali e i tassi sulle operazioni di rifinanziamento marginali fermi rispettivamente al 2,25%, al 2,40%, al 2,65%.

L’incognita riguarda cosa potrà accadere dopo, a partire dal primo meeting dell’Eurotower successivo alla pausa estiva, ovvero a quello del prossimo 9 settembre 2026.

Per ora, i mercati e gli economisti sono concordi nel prevedere almeno un’altra stretta monetaria anti-inflazione da parte della BCE, entro la fine del 2026.

Di seguito gli aggiornamenti in tempo reale di Money.it sul trend dei mercati e su cosa emergerà dalla riunione della Banca centrale europea.

Particolare attenzione alle performance dei mercati finanziari, in particolare all’indice benchmark del Ftse Mib, così come al trend delle altre borse europee, ovvero dell’indice Dax della borsa di Francoforte, del Cac 40 della borsa di Parigi (-1,25%) e, sebbene non facente parte dell’azionario dell’Eurozona, del Ftse 100 della borsa di Londra.

Occhio inoltre al mercato del forex, in particolare del rapporto euro-dollaro EUR-USD così come all’andamento dei Titoli di Stato dell’area euro, nel caso dell’Italia a quello dei BTP e dunque allo spread BTP-Bund.

Rendimenti Titoli di Stato euro in rialzo in attesa BCE, gli yield dei BTP sfondano il 4%

In attesa dell’annuncio sui tassi della BCE, i rendimenti dei principali Titoli di Stato dell’area euro puntano lievemente verso l’alto. Più in generale, in Europa si mette in evidenza lo scatto dei rendimenti dei Gilt, i Titoli di Stato UK, pari a +4 pb, al 5,07%.

Salgono anche gli yield dei Bund (+1 pb al 3,18%) , mentre i rendimenti dei BTP a 10 anni tornano a sfondare la soglia del 4%, avanzando di 2 punti al 4,01%.

I rendimenti degli OAT francesi avanzano di 1 punto al 3,98%. Rimangono inferiori ai rendimenti dei BTP quelli dei Titoli di Stato della Grecia, che oggi salgono al 3,90%.

Preview BCE, Columbia Threadneedle Investments: “banchieri centrali osservano con apprensione nuovo aumento prezzi energia”

Così Dave Chappell, Portfolio Manager, Fixed Income, di Columbia Threadneedle Investments, nel commento “Preview BCE: una pausa prima di un possibile rialzo”:

“La riunione di oggi sarà molto probabilmente un evento di monitoraggio, dopo che il Comitato ha alzato i tassi d’interesse nella scorsa riunione. Il mercato si aspetta un ulteriore rialzo nella riunione di settembre e, sebbene Lagarde non fornirà alcuna forward guidance, limitandosi a ribadire la necessità per un approccio data dependent e riunione per riunione, non si opporrà alle aspettative di ulteriori misure restrittive. La riunione e la conferenza stampa di oggi sarebbero state senza dubbio molto diverse se la tregua, raggiunta in modo frettoloso e firmata da Trump, fosse durata più di un paio di settimane. Invece, i banchieri centrali osservano con apprensione il nuovo aumento dei prezzi dell’energia e, nel caso della BCE, l’impennata del gas naturale, mentre l’Europa si prepara a ricostituire le riserve in vista dell’inverno”.

Forex, euro ingessato sul dollaro in attesa annuncio tassi BCE

Sul mercato del forex, il rapporto euro-dollaro è ingessato a $1,141 in attesa dell’esito della riunione della BCE. Il dollaro sale nei confronti dello yen (USD/JPY +0,15%), a 163,38), mentre è poco mosso nei confronti della sterlina (GBP-USD -0,03%, a $1,3366).

Rally prezzi petrolio fino a +4% con tensioni geopolitiche

A trascinare al ribasso le borse europee è l’impennata dei prezzi del petrolio, a seguito degli attacchi sferrati contro le coste dell’Arabia Saudita e alle minacce rinnovate degli Stati Uniti all’Iran.

I futures sul Brent e sul WTI hanno testato stamattina i livelli più alti, rispettivamente, dagli scorsi 3 giugno e 10 giugno.

Il Brent sfonda la soglia di $98 al barile, salendo di oltre il 4%, mentre il WTI segna un rialzo superiore a +3%, a $89,71 al barile.

In evidenza gli attacchi degli Houthi yemeniti a due petroliere saudite, con il portavoce militare delle forze armate dello Yemen che ha motivato la mossa con la violazione, da parte delle navi, del blocco imposto nel Mar Rosso.

Ftse MIB messo KO da azioni STMicroelectronics. Male anche Borse europee e futures USA con timori AI

Il trend delle principali Borse europee è decisamente negativo. Il Ftse Mib di Piazza Affari segna un calo dell’1,4% circa, scivolando a 52.056,05 punti, affossato soprattutto dalle vendite che mettono KO le azioni del produttore dei chip STMicroelectronics, dopo la pubblicazione dei conti. Le azioni STM scendono in quanto, fanno notare gli analisti, il gruppo
ha annunciato una guidance sui conti del trimestre in corso inferiori alle aspettative.

In evidenza anche le azioni UniCredit, la banca italiana guidata dal CEO Andrea Orcel, che ha dato il via oggi alla stagione delle trimestrali delle banche italiane, annunciando utili migliori delle attese e rivedendo al rialzo la guidance sull’intero 2026 e non solo.

In rosso, anche se in misura minore, le borse di Parigi, di Francoforte e di Londra e, in generale, dello Stoxx Europe, l’indice che monitora il trend dell’azionario europeo.

Male i futures sui principali indici azionari USA, che scontano i sell che colpiscono Alphabet, la holding a cui fa capo Google, e Tesla. Alphabet perde circa il 4%, mentre Tesla lascia sul terreno il 5%, dopo che entrambe le Big Tech hanno annunciato di stimare un aumento delle spese per gli investimenti in AI.

I giganti hanno reso noto di avere sofferto nel secondo trimestre flussi di cassa negativi.

Alphabet rimane comunque determinata a continuare ad aumentare le spese in conto capitale nel corso del 2026, anche oltre quanto previsto in precedenza, ovvero a un livello compreso tra $195 e $205 miliardi, rispetto alla forchetta precedente tra $180 e $190 miliardi.

Spese per l’AI più sostenute anche per Tesla, che ha annunciato che il capex è balzato del 142% su base annua nel corso del secondo trimestre del 2026, a $5,79 miliardi, aggiungendo di prevedere altre spese per un ammontare superiore ai $25 miliardi per il 2026.

Previsioni economisti e mercati su esito riunione BCE

Secondo i mercati e gli economisti, la BCE di Christine Lagarde lascerà i tassi fermi nella giornata di oggi.

Interpellato da Money.it, Anupam Satyasheel, fondatore e CEO di Occams Advisory, società di consulenza finanziaria e strategica per imprese con sede negli Stati Unit ed ex vice presidente della divisione Liquidity & Capital Management di Barclays Capital, ha sottolineato che, se è vero che “la decisione è scontata, il tono non lo è”.

Di conseguenza, “con un rialzo dei tassi a settembre già pienamente prezzato, una conferma hawkish sarebbe un sussurro, mentre una sorpresa dovish un grido”.

Sotto i riflettori i potenziali effetti che l’esito della riunione della BCE di oggi potrebbe avere sulle azioni, sui corporate bond, sui BTP e altri Titoli di Stato dell’Eurozona, sulle azioni e sul rapporto EUR-USD.

Satyasheel ha anche indicato l’errore che gli investitori devono evitare assolutamente di fare: errore che molti di loro invece commettono nei giorni delle riunioni della BCE.