UniCredit, la banca italiana gestita dal CEO Andrea Orcel, ha annunciato oggi i conti relativi al secondo trimestre e ai primi sei mesi del 2026.
UniCredit ha annunciato oggi, giovedì 23 luglio 2026, i risultati di bilancio del secondo trimestre e dei primi sei mesi del 2026 inaugurando la stagione delle trimestrali delle banche italiane.
🗞️ UniCredit Unlimited | Accelerando verso un decennio di eccellenza. Un cambio di passo segnato dai migliori risultati al 2Trim e al 1Sem della nostra storia
— UniCredit Italia (@UniCredit_IT) July 23, 2026
UniCredit annuncia utile netto a €2,9 miliardi nel secondo trimestre, meglio stime. In primo semestre a 6,37 MLD
La banca italiana guidata dal CEO Andrea Orcel ha reso noto che l’utile netto si è attestato a €2,9 miliardi nel secondo trimestre del 2026, o a €3,1 miliardi al netto di una posta straordinaria nella linea dei proventi da negoziazione relativi a Commerzbank.
L’utile ha battuto le attese del consensus degli analisti, che avevano previsto un utile netto (Net profit), in media a 2,834 miliardi.
Nel primo semestre del 2026 l’utile netto è stato pari a €6,37 miliardi, in crescita del 3% su base semestrale o del 24% aggiustato, con un “RoTE elevato pari al 23,7%”.
I conti di UniCredit hanno fatto ancora la storia.
L’istituto ha messo infatti in evidenza “un cambio di passo segnato dai migliori risultati al secondo trimestre e al primo semestre della nostra storia”, sottolineando che “il piano Unlimited sta conseguendo una crescita redditizia accelerata, con forti incrementi di quote di mercato di qualità in segmenti e in prodotti mirati, mentre trasforma la banca tramite la ia e le nuove tecnologie”.
Nel secondo trimestre del 2026 i ricavi sono ammontati a €6,5 miliardi, in crescita del 7% su base annua o del 11% a/a al netto della posta straordinaria nella linea dei proventi da negoziazione, con ricavi core in rialzo del 6% a/a, “a dimostrazione del forte slancio commerciale e dei risultati della nostra strategia e dei nostri investimenti”.
La banca ha indicato anche “una forte crescita dei ricavi netti, in aumento del 5% anno su anno nel 2trim26, o del 14% aggiustati, trainati dai ricavi core, con una crescita a doppia cifra a/a delle commissioni e del risultato netto della gestione assicurativa, margine di interesse in accelerazione, prestiti e depositi in crescita dell’8% a/a e costo del rischio pari a 17 punti base, all’interno del range previsto”.
Nel primo semestre, i ricavi sono saliti del 5% 1sem/1sem, o del 8% al netto della posta straordinaria nella linea dei proventi da negoziazione.
Costi ancora in calo, “nonostante gli investimenti significativi a supporto della crescita e della trasformazione, con il tutto che risulta in una leva operativa ulteriormente migliorata, con la conferma della nostra leadership in termini di rapporto costi-ricavi pari al 34% nel 1sem26, e un margine lordo, margine netto, utile netto e rote record”.
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Il target per l’utile netto del 2026 è stato alzato a un livello ben superiore a €11 miliardi, o circa €11,5 miliardi esclusi i costi di integrazione.
Rivista al rialzo anche la guidance per l’utile netto del FY28, “aumentata a ben superiore a €13 miliardi”, così come l’ambizione per l’utile netto del FY30 “è stata aumentata a ben superiore a €15 miliardi, entrambi prima del consolidamento integrale di Commerzbank”.
La performance delle commissioni e del risultato netto della gestione assicurativa è stata definita straordinaria, in rialzo del 14% a/a e del 11% 1sem/1sem, “sulla scia di una forte crescita in vari paesi e categorie di prodotto”.
Il margine di interesse ha accelerato sequenzialmente registrando una crescita del 2% su base trimestrale, “supportato da una crescita di qualità di prestiti e depositi pari al 8% su base annua”.
UniCredit ha comunicato anche che “la generazione di capitale si è confermata elevata, più che in grado di supportare distribuzioni accantonate per gli azionisti pari a €2,310 miliardi nel secondo trimestre e a €4,710 miliardi nel primo semestre, nonostante la crescita degli RWA dalle dinamiche di business e da un altro impatto temporaneo dagli RWA4 derivanti dal portafoglio strategico, il cui recupero è atteso entro la fine dell’anno”
Il CET1 ratio si è attestato al 14,3% nel secondo trimestre del 2026, in rialzo di 0,1 p.p. su base trimestrale, o al 15% proformato per il Danish Compromise e per il recupero del sovramenzionato impatto temporaneo.
Per l’intero 2026, UniCredit prevede un CET1 ratio a circa il 15%.
Così UniCredit sull’OPS promossa su Commerzbank:
“Commerzbank sta evolvendo da un redditizio investimento finanziario in una transazione strategica di significativa creazione di valore industriale attraverso l’implementazione della nostra comprovata strategia. Ci aspettiamo di impiegare il capitale ad un RoAC complessivo del 15%, dando ulteriore slancio alla nostra traiettoria di crescita, distribuzioni e metriche per azione”
UniCredit fissa acconto dividendo in contanti su utili 2026 a circa 2,8 miliardi. Le date
La banca ha annunciato anche di avere fissato un acconto sul dividendo in contanti a valere sugli utili del FY26 a circa €2,8 miliardi, previsto pari a circa il 50% del dividendo in contanti totale a valere sugli utili del FY26.
L’acconto sul dividendo sarà definito dalla riunione del Consiglio di Amministrazione di UniCredit con l’approvazione dei risultati del 3trim26, attualmente in programma per il 21 ottobre 2026, a valle del soddisfacimento dei requisiti necessari.
Le date attese per il dividendo sono:
- Data di stacco della cedola il 23 novembre 2026.
- Data di registrazione il 24 novembre 2026.
- Data di pagamento il 25 novembre 2026.
Conti UniCredit, i commenti di Orcel: ancora una volta serie eccezionale di risultati
Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. ha dichiarato:
“UniCredit ha raggiunto ancora una volta una serie eccezionale di risultati, che ci ha condotti alla nostra miglior performance operativa di sempre e ad un primo semestre record. Unlimited sta portando ad un cambio di passo: stiamo accelerando la crescita redditizia dei ricavi, con chiari riscontri di incrementi di quote di mercato di qualità e di un forte slancio commerciale, mentre continuiamo a reimpostare la frontiera dell’efficienza. L’utile netto ha raggiunto €6,1 miliardi nel primo semestre, in rialzo del 24% rispetto all’anno precedente se aggiustato, e ad un RoTE eccellente pari al 24%. Questi risultati, insieme alle nostre robuste linee di difesa, ci hanno consentito di migliorare la nostra guidance per l’utile netto del FY26 a ben superiore a €11 miliardi, o a circa €11,5 miliardi esclusi i costi di integrazione. Questa performance riflette l’esecuzione disciplinata della nostra strategia in tutti i mercati in cui operiamo. Stiamo facendo crescere il business rendendolo al contempo più snello, più rapido e più efficiente, investendo nelle nostre persone, nella tecnologia e nella IA per rafforzare il nostro vantaggio competitivo e offrire una migliore esperienza ai nostri clienti. Sono particolarmente orgoglioso, in tutti i Paesi in cui operiamo, delle nostre persone, che danno prova della nostra strategia vincente e della nostra cultura comune. Il progresso raggiunto attraverso la nostra trasformazione, insieme alla nostra diversificazione e alle nostre linee di difesa, ci mette nella condizione di sfruttare opportunità di crescita organica attraenti mentre manteniamo la disciplina nel perseguire opzioni inorganiche che incrementano il valore, rimanendo al contempo ben equipaggiati per performare in un ampio spettro di contesti”.