Regime forfettario, Carla Ruocco (M5S): “nuovi limiti dal 2021”

Regime forfettario, nuovi limiti dal 2021: ad affermarlo è l’On. Carla Ruocco, presidente della Commissione Finanze della Camera, nell’intervista rilasciata a Money.it. Restano tuttavia divergenze nella Maggioranza: per il Sottosegretario al MEF Cecilia Guerra sono già in vigore dal 1° gennaio 2020.

Regime forfettario, nuovi limiti con decorrenza dal 2021.

Ad affermarlo è l’On. Carla Ruocco del M5S, Presidente della Commissione Finanze della Camera, nell’intervista rilasciata a Money.it a margine del suo intervento al convegno ANC in corso oggi 23 gennaio 2020 a Roma.

Lo Statuto del Contribuente, i cui principi si sta cercando di far assurgere a norma di rango costituzionale, è nelle ultime settimane al centro del dibattito circa l’effettiva data di decorrenza dei due nuovi limiti sui redditi da lavoro dipendente e sui compensi ai collaboratori.

La legge n. 212 del 2000 prevede infatti che nessuna novità fiscale possa prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata prima di 60 giorni dall’entrata in vigore.

Una norma di tutela, che secondo alcuni porta all’automatico rinvio al 2021 dei nuovi limiti per l’accesso o permanenza nel regime forfettario agevolato considerando la data di entrata in vigore della Legge di Bilancio.

Sono circa 10.000 i titolari di partita IVA che attendono una risposta definitiva ma, ad oggi, le posizioni della Maggioranza di Governo sono tutt’altro che chiare, ed il MEF, dal canto suo, chiede del tempo per decidere.

Per il Presidente della Commissione Finanze della Camera Carla Ruocco non ci sono dubbi: se ne parlerà nel 2021.

Posizione opposta è stata tuttavia espressa dal Sottosegretario al MEF, Cecilia Guerra. Nel corso del proprio intervento, ha affermato che non c’è alcun dubbio sull’entrata in vigore dei nuovi requisiti per l’accesso al regime forfettario: dal 1° gennaio 2020 è scattata la “stretta” per dipendenti e pensionati.

Regime forfettario, Carla Ruocco (M5S): nuovi limiti dal 2021

È in chiusura dell’intervista rilasciataci che l’On. Carla Ruocco si schiera dalla parte di chi ritiene rinviata al 2021 l’entrata in vigore dei nuovi limiti per l’accesso al regime forfettario.

Una risposta che, tuttavia, non si caratterizza certo per sicurezza e che sembra far supporre che per avere certezze bisognerà attendere ancora. Quel che sorprende è che, ad oggi, non vi sia una risposta univoca ad una domanda che condiziona in maniera rilevante la quotidianità di migliaia di partite IVA.

Sul regime forfettario, come anticipato in apertura, ha parlato anche il Sottosegretario al Ministero dell’Economia Cecilia Guerra la quale, senza alcun tipo di tentennamento, ha affermato che non esiste alcun dubbio circa la decorrenza dei nuovi limiti al regime forfettario e che questi sono ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2020.

Pur riconoscendo il ruolo dello Statuto del Contribuente, il Sottosegretario al MEF sottolinea come le due nuove cause d’esclusione sui redditi da lavoro dipendente e sui compensi ai collaboratori non prevedano alcun adempimento specifico, ma esclusivamente una verifica della possibilità di permanenza o meno nel regime forfettario.

Quale sarà la posizione che avrà la meglio non è ancora dato saperlo. Ricordiamo che mercoledì 16 gennaio, durante il question time in Commissione Finanze alla Camera, il deputato M5S Raffaele Trano ed il deputato della Lega Gusmeroli hanno chiesto al sottosegretario Villanova come il Governo intendesse porsi rispetto alla questione.

Una risposta non vi è stata: il Sottosegretario al MEF ha chiesto una settimana di tempo per maggiori certezze. Una settimana è tuttavia passata, ma di risposte ancora non ve ne sono.

Compensazioni ampliate dal Decreto Fiscale 2020. Sui nuovi limiti spazio a modifiche

Non solo regime forfettario; i punti della Legge di Bilancio 2020 che scontentano i titolari di partita IVA sono diversi. Tra questi vi sono i nuovi limiti per le compensazioni fiscali, definiti come un “prestito forzoso” di 4 miliardi che il Governo ha preteso da professionisti ed imprese.

Sulle compensazioni però non viene mai detto che il Decreto Fiscale le ha ampliate, e non solo ridotte; questo afferma l’On. Carla Ruocco, ricordando la proroga al 2020 della possibilità di compensare le cartelle esattoriali con i crediti maturati verso la Pubblica Amministrazione.

Per quel che riguarda i nuovi vincoli alle compensazioni delle imposte sui redditi, la Ruocco ribadisce che tutto è migliorabile, sottolineando la volontà di ascoltare tutte le parti in causa.

Difficilmente sarà il Milleproroghe, attualmente in corso di conversione in legge, ad introdurre novità: il provvedimento non passerà in Commissione Finanze della Camera, ma dalla Ruocco arriva la promessa di uno stimolo alla discussione. Dialogo ed apertura devono essere costanti.

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