Spunta di nuovo la proposta di Irpef a rate per i titolari di partita Iva. Nel decreto Milleproroghe la proposta di rateizzazione del secondo acconto Irpef.
Irpef a rate per i titolari di partita Iva, nel decreto Milleproroghe 2026 spunta di nuovo l’ipotesi di rateizzazione dell’acconto Irpef di novembre, l’obiettivo è aiutare i titolari di partita Iva aumentando la liquidità di professionisti, artigiani, commercianti.
Il decreto Legge 155 del 2024 ha previsto per il solo anno di imposta 2024 lo slittamento del versamento del secondo acconto Irpef, in scadenza il 30 novembre, a gennaio e l’introduzione della possibilità di versare le somme a rate con scadenza finale a maggio. In questo modo veniva introdotta una rateizzazione mensile degli importi Irpef.
Questa opportunità introdotta per un solo anno è piaciuta molto ai titolari di partita Iva che in questo modo hanno potuto affrontare con maggiore serenità i versamenti che si accavallano in questo periodo, infatti, molti professionisti nello stesso periodo devono versare anche i contributi alle casse previdenziali. Da più parti anche per il 2025 si è chiesto fino alle ultime settimane precedenti la scadenza del 30 novembre di rateizzare gli importi, ma per motivi di cassa tale possibilità è stata negata. Per il 2026 si gioca in anticipo.
Ecco la nuova proposta di rateizzazione dell’acconto di novembre delle imposte sui redditi sostitutive/Irpef per i titolari di partita Iva.
Secondo acconto Irpef a rate, ecco la proposta
L’emendamento è all’analisi della Commissione Bilancio della Camera ed è inserito nella conversione del decreto Milleproroghe. Nella proposta a beneficiare dell’eventuale proroga saranno le persone fisiche, titolari di partita Iva con ricavi e compensi fino a 170.000 euro. Potranno, inoltre, avvalersene i titolari di reddito agrario sempre entro la soglia ora vista.
A livello pratico per i contribuenti titolari di partita Iva che devono versare il secondo acconto Irpef entro il 30 novembre 2026, il termine slitterebbe al 16 gennaio 2027 con la possibilità di rateizzare gli importi fino al 16 maggio 2027. In scadenza a giugno ci sarebbe poi il saldo 2026 e il primo acconto 2027. Il perimetro si estende ad Irpef ed imposte sostitutive, quindi anche i titolari di partita Iva che hanno esercitato l’opzione per il regime forfettario possono avvalersene.
La proposta va nella linea annunciata e auspicata in sede di riforma fiscale, infatti, già dai primi annunci è stato più volte sottolineato che si mira al versamento dell’Irpef mensile anche per i titolari di partita Iva, in questo modo viene assicurata una maggiore liquidità per i professionisti, artigiani e commercianti proprio come per i lavoratori dipendenti.
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