Dichiarazione dei redditi precompilata 2026, ecco cosa cambia per i forfettari

Nadia Pascale

11 Febbraio 2026 - 11:00

Novità importanti nella dichiarazione dei redditi precompilata 2026 per i forfettari, inseriti nuovi e maggiori dati per dare un’esperienza più semplice ai contribuenti.

Dichiarazione dei redditi precompilata 2026, ecco cosa cambia per i forfettari

Novità importanti per i contribuenti forfettari che scelgono la dichiarazione redditi precompilata, dal 2026 la procedura diventa ancora più semplice con numerosi dati inseriti in modo automatico. Ecco cosa cambia per i forfettari che decidono di presentare la dichiarazione dei redditi precompilata 2026.

Le novità arrivano direttamente dal PIAO, Piano Integrato di Attività e Organizzazione, predisposto annualmente dall’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo è far in modo che sempre più contribuenti utilizzino la dichiarazione dei redditi precompilata in modo da avere una vera e propria semplificazione, ma soprattutto ridurre il rischio di evasione fiscale perché di fatto sono utilizzati gli stessi dati presenti nei data base dell’Agenzia delle Entrate e ridurre i costi della gestione della Partita Iva.

Ecco quali sono le novità nella dichiarazione redditi precompilata 2026 per i forfettari.

Dichiarazione redditi precompilata 2026 per i forfettari, cosa cambia?

La prima cosa da ricordare è che per i titolari di partita Iva che scelgono il regime forfettario non c’è deduzione analitica delle spese. La deduzione si applica attraverso il coefficiente di redditività previsto in base al codice Ateco. C’è solo una voce che viene dedotta analiticamente dall’ammontare dei compensi e ricavi, si tratta dei contributi previdenziali.
Nella dichiarazione Redditi precompilata dei titolari di partita Iva in regime forfettario, a partire dal 2026 sono già inseriti i contributi. Questa la più importante novità che dovrebbe aumentare il numero dei titolari di partita Iva che scelgono la dichiarazione precompilata.

I contributi previdenziali sono inseriti nel Quadro LM della dichiarazione Redditi Persone Fisiche. L’obiettivo è far in modo che il numero dei contribuenti che utilizza il precompilato possa aumentare, infatti, tra i titolari di partita Iva l’incidenza è molto bassa.

Fatture elettroniche, Certificazioni Uniche e contributi previdenziali nella dichiarazione precompilata dei forfettari

Nel PIAO si sottolinea che, nella predisposizione del modello precompilato della dichiarazione dei redditi per i titolari di partita Iva che hanno scelto il forfettario, resta centrale il ruolo delle fatture elettroniche inviate e ricevute tramite SDI (Sistema di Interscambio), sono però rilevanti anche i dati delle Certificazioni Uniche che per le partite Iva devono essere trasmesse entro il 30 aprile.

Ora assume rilevanza anche un ulteriore dato e cioè l’importo dei contributi previdenziali versati e che incidono in modo diretto sulla base imponibile dei titolari di partita Iva che hanno scelto il regime forfettario.

Si ricorda, infine, che proprio a causa del posticipo del termine per la trasmissione della Certificazione Unica da parte dei terzi in relazione alle sole prestazioni di lavoro autonomo, la dichiarazione dei redditi precompilata per i titolari di partita Iva sarà disponibile a partire dal 20 maggio, termine posticipato rispetto alla dichiarazione dei redditi con modello 730/2026 per lavoratori dipendenti/pensionati.

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